08 luglio 2019 ~ 0 Commenti

Acqua che elimina l’acqua

Estate, tempo di pubblicità sull’acqua ‘che elimina l’acqua’ (mah….). La eliminiamo dalle cosce, per avere meno ritenzione, ma poi ci serve per mantenere turgida e giovane la pelle di viso e corpo. Chissà se le molecole d’acqua sono così intelligenti da capire dove devono andare e da dove devono fuggire… Scherzi a parte, lo sappiamo bene che non basta bere acqua per ottenere una corretta idratazione la pelle, vero?

Il contenuto di
acqua presente sull’epidermide, dove agisce appunto il cosmetico per definizione, è fisiologicamente
trascurabile rispetto all’acqua contenuta nel derma: ne rappresenta infatti solo il 10-15% in peso e può
ulteriormente calare in caso di pelle molto secca.
Si parla di xerosi quando la disidratazione diventa visibile, cioè la pelle è molto molto opaca e addirittura esfoliata, con le tipiche pellicine bianche antiestetiche ed anche fastidiose. In una diagnosi più accurata, si può capire che una pelle è molto secca quando al tatto risulta poco morbida e non elastica. Dopo il contatto con
l’acqua del lavaggio, la pelle secca risulta ancora più ruvida e si arrossa con estrema facilità.
La secchezza della pelle, a livello fisiologico, è dovuta al limitato contenuto idrolipidico: in particolare il fattore idratante naturale NMF, presente nel film idrolipidico, è molto basso. In generale però la pelle molto secca
risulta povera anche di tutta la componente lipidica e di ceramidi. Queste ultime, in condizioni fisiologiche, riempiono gli spazi tra le cellule degli strati epidermici superficiali e contrastano la perdita fisiologica di acqua
attraverso l’epidermide (TEWL, trans epidermal water loss).
I cosmetici idratanti, pertanto, possono agire in tre modi, per ripristinare l’idratazione cutanea fisiologica:
creando occlusività, e in questo caso si parla di idratazione indiretta; integrando il film idrolipidico o con
l’idratazione diretta vera e propria, modificando chimicamente il contenuto dell’acqua dell’epidermide.
L’idratazione indiretta si ottiene con sostanze quali la vaselina bianca filante e l’olio di paraffina liquida, che
hanno un effetto barriera in grado di trattenere l’acqua riducendo l’evaporazione. Per integrare il film idrolipidico
si impiegano sostanze idrofile e lipidiche in grado di arricchire la composizione e lo spessore del film: tra le sostanze adatte ci sono le micromolecole, ovvero sali minerali, zuccheri, glicoli, aminoacidi, urea, allantoina.
Ci sono anche macromolecole, ovvero proteine e idrolizzati proteici, oligosaccaridi e polisaccaridi. L’urea, ad esempio, viene ampiamente utilizzata per contrastare la secchezza causata dai farmaci nel paziente diabetico:
l’utilizzo costante, almeno di quattro settimane, di cosmetici a base di urea (concentrazione media 20%) è in grado di ridurre notevolmente la xerosi del piede diabetico.
Le sostanze che modificano il contenuto di acqua dell’epidermide sono gli alfaidrossiacidi, che legano le
molecole di acqua contenuta nel cosmetico alla cheratina cutanea, attraverso legami chimici forti, rendendo la pelle idratata è particolarmente elastica. Gli alfaidrossiacidi più usati sono acido glicolico, lattico, malico, citrico, tartarico, mandelico, piruvico. Ad oggi altri idrossi acidi importanti sono i poliidrossiacidi, principalmente il gluconolattone e acido lattobionico, che regola il processo di cheratinizzazione e quindi promuove il turnover
cutaneo. L’idratante più utilizzato è l’acido ialuronico, un componente della nostra pelle che viene utilizzato nei cosmetici, perché è la molecola in grado di trattenere acqua. Ma attenzione: non facciamoci abbindolare da
chi promette concentrazioni elevate di ialuronico nei prodotti. Infatti questo acido gelifica a basse
concentrazioni. Si può trovare in un buon cosmetico, sotto forma di sale ialuronato, in percentuale che varia tra 0,4 e 0,8%.

icona
Per commentare è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali