27 agosto 2018 ~ 2 Commenti

Completamento all’articolo precedente

Innanzitutto mi scuso con voi, lettori che da 4 anni leggete i miei post, di media tre a settimana.

Ho parlato di tanti argomenti, ho approfondito e dibattuto con voi su varie situazioni e problematiche relative al mondo magico che ci appassiona, a volte ho espresso opinioni abbastanza dure, ma sempre e comunque mi sono tenuta informata e ho cercato per voi argomenti di qualità e utili a approfondire e completare la vostra (nostra) formazione.

Per chi non lo sapesse, ma qualcosa è scritto nella mia bibliografia, ho scritto tre libri sul mondo della dermocosmesi e sono docente del master in cosmetologia all’Università di Ferrara, argomento: comunicazione.

Sono iscritta all’albo dei giornalisti elenco pubblicisti e Ordine dei farmacisti dallo stesso tempo, 18 anni circa.

Ho un master in comunicazione e giornalismo scientifico.

Ok basta, non vi voglio tediare con il mio curriculum vitae, ma è solo per dirvi che quando vengo criticata, forse giustamente, perché scrivo articoli incompleti, c’è poi da capire, se dietro a ciò che pubblico c’è qualcuno che si è inventato una professione o lo fa a ragion veduta.

Detto questo, l’ultimo post che leggete, vi voleva mettere in guardia sull’acquisto dei solari 2019, e questo era un mio intento, semplicemente per provocarvi e farvi capire che non è tutto oro quello che luccica e dovete (dobbiamo) stare attenti a quello che vi propongono le aziende. Anche perché il pubblico è molto attentoa ciò che legge sulle riviste!

A livello chimico, scientifico, farmacologico, decidete voi, ho dimenticato di dirvi che l’analisi di Altroconsumo riguardava i prodotti in spray , e il problema sul biossido di titanio presente nei solari incriminati e segnalati al Ministero della salute, era proprio per la forma cosmetica: ovvero la forma spray, che contiene particelle che se inalate risultano tossiche, specie per i bambini. Il fatto rimane, Altroconsumo ha chiesto la rimozione dal commercio di questi prodotti.

Non sono una cosmetologa, e nei miei post, se c’è bisogno mi avvalgo del parere autorevole di cosmetologi di valore. Il mio blog, come voi ben sapete parla di dermocosmesi, reparto dermocosmetico, valore della dermocosmesi in farmacia. Chiedo scusa a chi avrebbe voluto un articolo scientifico sugli spray contenenti biossido di titanio.

Ecco, in proposito, la segnalazione del collega Francesco Fratto che riporta per tutti i farmacisti il position paper della Associazione Nazionale imprese cosmetiche che gli è stato inoltrato in seguito a un post inerente la questione spray solari.

POSITION PAPER 10 AGOSTO 2018
Protezioni solari spray per bambini: le precisazioni di Cosmetica Italia
In merito al comunicato stampa diffuso dalla rivista Altroconsumo, “Solari spray per bambini: attenzione alla presenza di sostanze vietate”, Cosmetica Italia interviene per fare chiarezza e promuovere una corretta informazione al consumatore.
È corretto affermare che i filtri solari biossido di titanio nano e MBBT nano, presenti in alcuni prodotti esaminati da Altroconsumo, non sono consentiti se vi è il rischio di inalazione.
Tuttavia, la rivista non chiarisce due aspetti fondamentali:
- il rischio di inalazione non può essere giudicato leggendo l’etichetta o valutando il tipo di erogatore/confezione, ma solo stabilito secondo precisi parametri tecnico-scientifici: sono le
dimensioni delle particelle/goccioline che si diffondono per via aerea, cui il consumatore è esposto, a determinare l’entità del rischio, non la nebulizzazione spray con cui il prodotto viene diffuso sulla pelle;
- le aziende che utilizzano queste sostanze negli spray solari, prima della loro immissione sul mercato, sono tenute a effettuare una valutazione di sicurezza tenendo in considerazione le indicazioni elaborate dal Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore della Commissione Europea, come il tipo di formulazione, la composizione, la geometria dell’ugello, la distribuzione delle particelle, per escludere i rischi derivati dall’inalazione. Infine, va chiarito che entrambe queste sostanze sono ammesse per legge e utilizzate ampiamente nelle
protezioni solari. La loro limitazione è solo riferita alle modalità sopra descritte.

Quindi l’invito di Altroconsumo ai consumatori “a leggere con molta attenzione le etichette degli spray per bambini e scegliere prodotti in cui non siano presenti le sostanze in questione” risulta impreciso e potrebbe essere male interpretato dal consumatore creando allarmismo.
Più in generale, tutti i cosmetici devono rispettare il Regolamento europeo 1223/2009: questo fornisce una serie di regole e limitazioni, basate su solidi principi scientifici, che permettono di
garantirne la sicurezza e, di conseguenza, l’assoluta tutela della salute dei consumatori.

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