21 gennaio 2014 ~ 0 Commenti

Conservanti nei cosmetici

Diamo la parola a Giulia Penazzi, farmacista cosmetologa, che fa il punto su alcune notizie che girano sui cosmetici e i conservanti nelle formule.

” Ho trovato su internet il CDVtox (grado di inquinamento nell’ambiente) di diversi conservanti (trovate la tabella sotto). Più alto il numero, più alta è la non-ecologicità del conservante. A tal proposito, vorrei sottolineare che BENZYL ALCOHOL, oltre ad essere uno dei 26 allergeni da citare in etichetta come componente di profumi e/o oli essenziali, è uno dei conservanti più diffusi nella cosmesi bio perchè approvato. Non solo, l’estratto di fiori di caprifoglio, che come INCI è LONICERA JAPONICA EXTRACT, contiene tutti e 5 i parabeni.

Bene. Da questo, vorrei dire che non tutto ciò che appare “green” lo è davvero, perchè spesso dietro ai prodotti si cela il marketing che utilizza vari escamotage per vendere, come quello di nascondere il conservante all’interno della dicitura “profumo” per non fare apparire diciture scomode in etichetta. Il conservante non è qualcosa che noi cosmetologi mettiamo così, perchè in quel momento siamo “chimici”. No. Il conservante è obbligatorio se il cosmetico contiene acqua sennò il prodotto si inquina microbiologicamente. Cercare di impiegare il prodotto con un miglior impatto ambientale e tossicologico è nostro dovere. Quando vedo i prodotti per bambini conservati con il glutaronitrile oppure con gli isotiazolinoni mi sento amareggiata e lo stesso vale anche quando le persone vengono prese in giro da facciate ed etichette green. Ricordate un famoso shampoo alla mela verde? oppure un bagnoschiuma al pino? secondo voi quanto green c’è all’interno, a parte il colore del prodotto? ”

conservanti

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