30 novembre 2018 ~ 0 Commenti

Consulenti in farmacia

Lo so, ultimamente sono più polemica del solito nei miei post. Con questo prometto che forse verso Natale sarò più buona, ma lasciatemi la riflessione di oggi.

Ho letto ieri un articolo, su una importante rivista di settore online, in cui un consulente affermava che i farmacisti cosiddetti indipendenti faticano ad essere selettivi con le aziende (parlava di cosmesi) e i rappresentanti fanno a gara per riempire gli scaffali di ciò che si vende poco.

Innanzitutto, parlo a nome di molti colleghi, grazie per la fiducia verso i titolari. Forse 10 anni fa era così; io credo fermamente che molti di noi, la maggioranza, sia evoluta rispetto al concetto di dermocosmesi di cui parla questo consulente. E credo anche che molti titolari oggigiorno non abbiano la benché minima intenzione di farsi appioppare gran quantità di merci dai rappresentanti. E al contempo non credo nemmeno che i rappresentanti di questo genere possano più esistere , o verrebbero cacciati immediatamente dalle farmacie e dalle aziende stesse.

Nell’articolo che ho letto, per riassumere, si attaccano neanche tanto velatamente, i titolari, incapaci di fare scelte, i rappresentanti furbetti, le multinazionali attente solo alle catene. E anzi, si dice che i farmacisti non dovrebbero copiare dalle catene i reparti dermocosmetici. Ma se è proprio il contrario, ovvero sono le catene che hanno copiato dall’esperienza positiva delle farmacie più attive e moderne.

Semmai quello che dobbiamo fare noi in farmacia è evolvere, cercare un altro tipo di servizio e di consulenza per il nostro cliente. Non si può certo sparare a zero sulle aziende, e, in un clima di cambiamento come quello che stiamo vivendo, non è molto furbo mettersi contro le aziende che hanno lavorato con noi fino a ieri. Il segreto non è essere uno contro l’altro, ma insieme per ottenere nuovi risultati.

Ne parlo spesso con amici a capo delle maggiori aziende dermocosmetiche, e credetemi, non vogliono abbandonare la farmacia: non lasciatevi quindi abbindolare da chi crede di saperne più di voi. Certo gli sforzi da fare sono molti e da entrambe le parti occorre trovare una nuova via di collaborazione: noi possiamo fare qualcosa di diverso, le aziende possono offrire qualcosa di diverso alle farmacie.

Abbiate fiducia in voi stessi e nel vostro camice bianco, nel potere che questo ha nel fare la differenza tra noi e la grande distribuzione, tra noi e internet, tra noi e qualunque altro competitor.

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