21 novembre 2018 ~ 0 Commenti

Cosmetici e probiotici: il nuovo modo di pensare la pelle

Sempre più aziende si stanno occupando del microbioma cutaneo, ovvero quell’equilibrio importantissimo di flora batterica che, oltre al nostro intestino, colonizza anche la nostra pelle. Stiamo parlando di quei microrganismi buoni che sono fondamentali per la vita umana è che bisogna saper trattare nel modo corretto. Non solo assumendo fermenti lattici quindi, per via orale, ma anche, dal punto di vista cosmetico, scegliendo i prodotti che mantengano o ristabiliscano l’equilibrio della flora batterica cutanea.

Ne parla Giulia Penazzi, farmacista cosmetologa:

“Il microbioma cutaneo é un patrimonio da salvaguardare e proteggere.
La pelle, con i suoi 2 metri quadrati circa nell’adulto, è l’organo più grande del nostro corpo. Non può essere considerata solo un’inerte superficie con azione protettiva, infatti è un complesso ecosistema che separa, e nello stesso tempo ci mette in comunicazione con il mondo esterno. La salute della pelle dipende da molteplici fattori, interni ed esterni. Una pelle sana ha un regolare ricambio di cheratinociti, un film idrolipidico integro, un pH corretto e un microbioma bilanciato. Infatti, sempre più grande è l’importanza che viene data alla flora microbica cutanea, poiché questi microrganismi “buoni”, non solo convivono in assoluta armonia con noi, ma aiutano a contrastare lo sgradito sviluppo dei microrganismi patogeni. E in campo cosmetico si sta tenendo sempre più in considerazione l’importanza del microbioma, già a partire da una detersione equilibrata che non altera l’equilibrio fisiologico cutaneo e la flora microbica sana e con l’impiego di cosmetici a base di prebiotici, ovvero sostanze in grado di favorire lo sviluppo dei microrganismi sani e utili”.

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