23 giugno 2015 ~ 2 Commenti

Depilazione e rischi di infezione: non banalizziamo il servizio della ceretta!

Ogni volta che parlo con qualcuno che non conosce il servizio di cabina estetica in farmacia, la prima cosa che mi viene detta è ‘ah, fate la ceretta’. Che poi è una frase come ‘ in farmacia vado solo quando sono malato’. Sono quelle banalizzazioni che non rendono giustizia al vero valore di un servizio. E oggi ve ne voglio dare una piccola dimostrazione, proprio parlando di depilazione. Lo faccio attraverso uno studio importante, effettuato all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. A firmare questo studio la Prof.ssa Maria Cristina Thaller, Professore Ordinario Microbiologia generale e la Dott.ssa Federica Tammaro, PhD.

Si legge in questo studio: La spatola che viene usata è monouso viene quindi cambiata ad ogni cliente, tuttavia durante una ceretta la stessa spatola viene reinserita più volte nella confezione con la cera calda. Per ogni strappo, quindi alcuni microrganismi e/o virus presenti sull’epitelio trattato vengono trasportati sulla spatola e infine nella cera. Il rischio che agenti patogeni o potenzialmente tali resistano alla temperatura di fusione della cera e vengano poi trasferiti con una nuova spatola ad una nuova persona, è concreto e comporta la possibilità di trasmissione di infezioni. La rimozione del pelo, provocando microtraumi, può portare del sangue a contatto della cera e, contemporaneamente, può creare soluzioni di discontinuità dell’epitelio che facilitano l’ingresso di eventuali patogeni. La dilatazione dei pori, a sua volta, rende lo strato cutaneo più facilmente penetrabile agli agenti (funghi, batteri e virus) eventualmente trasportati dalla cera (Lauriola et al., 2012; de Argila et al., 1996).

Quindi prima considerazione: la ceretta può trasmettere infezioni…

Ma andiamo avanti e leggiamo anche: Lo stesso discorso vale per i Roll-on, erroneamente ritenuti più igienici. Anche in questo caso la cera contenuta nel dispositivo viene usata da più clienti con il rischio che batteri, miceti e virus provenienti dal microbiota cutaneo di una cliente possano essere trasportati alla successiva. Quando si parla di microbiota cutaneo si intende l’insieme dei microrganismi che popolano la nostra pelle. A tal proposito va distinto il microbiota residente, l’insieme dei colonizzatori abituali della cute di molte persone, e quello temporaneo, formato da microrganismi che vi si associano in modo transitorio. In condizioni normali, il microbiota residente non è patogeno, anche se, tra i microrganismi presenti si possono trovare Staphylococcus aureus o Candida albicans che, pur essendo potenzialmente patogeni, hanno in genere una carica insufficiente per arrecare danno all’organismo.

Ecco quindi due bei discorsetti che andrebbero fatti a chi pensa che ‘togliere qualche pelo’ sia azione innocua e priva di rischi.

Credo che un lavoro serio di professionalizzazione della cabina estetica possa essere fatto per condurre questo servizio in farmacia in modo completamente distaccato dall’estetica pura’. Ovvero: i centri estetici non devono aver paura della concorrenza di una cabina in farmacia, perché per come la vedo io quest’ultima dovrà essere sempre più legata alla salute e all’attenzione massima nel rispetto della pelle e della persona in generale.

Ringrazio la dottoressa Alessia Ferrini, della Farmacia Misiti di Roma, per avermi fatto avere questo studio: entrambe riteniamo che sia fondamentale che in farmacia certi argomenti trovino spazio, anche quando si tratta di ceretta.

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