13 novembre 2020 ~ 0 Commenti

Detersione cutanea, una questione di equilibri.

Di Giulia Penazzi

Il concetto di detersione è profondamente cambiato nel corso degli ultimi vent’anni. Dalla necessità di sentirsi puliti, intesa come “togliersi lo sporco di dosso”, si è passati ad un concetto di
detersione fisiologica, ovvero “eliminare il superfluo, a condizione di preservare gli equilibri cutanei”. Per questo motivo sono state fatte
revisioni formulative importanti in ambito cosmetico. I detergenti di un tempo contenevano quasi esclusivamente tensioattivi anionici primari, poco costosi e molto efficaci come sgrassanti, tanto da andare a
intaccare anche la parte proteica cutanea con conseguenze visibili di secchezza, arrossamento e desquamazione, se i prodotti non erano ben formulati. Al giorno d’oggi l’esigenza di rispettare gli equilibri
cutanei è tanto sentita da far accettare al consumatore una spesa più alta per un prodotto per l’igiene quotidiana più delicato e rispettoso. Nei detergenti di oggi, i tensioattivi anionici primari sono stati associati, oppure interamente sostituiti, con tensioattivi anionici
delicati, anfoteri e non ionici, che ne riducono drasticamente
l’aggressività. Inoltre, i detergenti per il corpo, contengono quasi
tutti estratti vegetali o ingredienti specifici che proteggono il film
idrolipidico da un’eccessiva azione sgrassante.
Ultimamente si sta diffondendo anche una categoria particolare di
detergenti, quella degli oli lavanti, consigliati per le pelli più
delicate e disidratate. Di questo tipo di formule cosmetiche ne esistono di due tipi: gli oli lavanti e i detergenti oleosi. I primi hanno una base costituita da oli vegetali o di sintesi, addizionata da tensioattivi non ionici che consentono la formazione di un’emulsione al contatto con l’acqua di risciacquo, mentre i detergenti oleosi, non
hanno oli nella formula, ma dell’olio ricordano solo la texture, la consistenza. In genere sono formulati con un mix di tensioattivi non ionici, glicerina e altri ingredienti, che conferiscono una consistenza oleosa al prodotto. Sono entrambi molto delicati e rispettosi della cute, forse un po’ più costosi rispetto ai primi detergenti super aggressivi.
Parola d’ordine per una detersione corretta: rispettare gli equilibri
cutanei fisiologici.

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