01 ottobre 2018 ~ 0 Commenti

Farmacie Boots in Italia: secondo commento

Merita almeno un secondo post, forse ce ne sarà anche un terzo. Parlo della prima farmacia firmata Boots Alliance Healthcare che da pochi giorni ha aperto i battenti a Milano, sulle ‘rovine’ di una delle farmacie del gruppo EssereBenessere in Via Fulvio Testi.

Nel post della scorsa settimana, mi sono soffermata in realtà sul concetto di base che campeggia sui cartelloni posizionati a Milano: il concetto di farmacia è indissolubilmente legato a quello della bellezza. Il tutto ritorna in effetti sull’insegna fuori dalla farmacia, dove le parole farmacia e beauty sono collegate dal logo Boots.

Farmacia scritto in italiano e beauty scritto in inglese: per la serie siamo internazionali, abbiamo esperienza mondiale di farmacie e possiamo dare il servizio migliore al cliente in ambito salute e in ambito bellezza. Semplice, pulito, intuitivo.

Ora, a prescindere dal fatto che una qualunque delle nostre farmacie non credo che si possa permettere di pubblicizzare tranquillamente su cartelloni di 5 m nelle vie di traffico milanese l’apertura di un nuovo locale farmacia, e quindi diciamo che non c’è competizione tra il singolo e una catena Boots , vorrei farvi notare alcuni particolari che mi hanno colpito in positivo del concetto di questo gruppo internazionale che avanzerà in Italia.

Su tutte una cosa: la mancanza di automatismi, luci a led, espositori virtuali, pannelli luminosi ridondanti che invece abbondano nel nostro concetto moderno di farmacia.

E udite udite , cassettiere a vista dietro le spalle dei farmacisti! Avete capito bene, non c’è il mitico robot. La prima cosa che ho pensato è che questo sia abbastanza normale, perché traslato da un ambiente americano Walgreens, dove il farmacista fa il farmacista, dietro al banco, prende e prepara il farmaco, lo dosa, spedisce davvero la ricetta. Insomma, il concetto che molti Guru anche della farmacia italiana stanno cercando a gran voce di far emergere in questo periodo, pare essere quello trasmesso anche da Ornella Barra e da Stefano Pessina: i farmacisti facciano i farmacisti, a vendere ci pensino gli esperti di marketing.

Ci pensa per Boots un gruppo marketing preparato e attento, capace di creare un ambiente proattivo, adatto al libero servizio e al libero circolare del cliente che può vedere tutta la farmacia in tranquillità, sentendosi in un ambiente non a lui ostile. La comunicazione semplice, lineare, anche nei cestoni e nelle offerte, con pochi colori e linguaggio base, richiama ancor di più questa attenzione al non essere grande distribuzione. Prodotti a marchio, buoni prezzi, aziende leader a fare da contorno.

Quindi ecco, complimento numero 2 per Boots: nella semplicità, nel ritorno alle origini, hanno creato la farmacia del futuro dalla quale, se saremo intelligenti, potremmo prendere spunti utili.

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