15 marzo 2021 ~ 0 Commenti

Focus su un ingrediente utile in cosmesi: l’olio di oliva

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L’olio di oliva, oltre ad essere un pilastro fondamentale della dieta mediterranea, è un ingrediente di tutto rispetto anche per la cura della pelle. Il suo nome INCI in cosmesi è Olea europea fuit oil. Si tratta di un lipide fluido composto per il 97-98% da trigliceridi. Questi ultimi sono particolarmente ricchi in acido oleico, per il 70-80%, si tratta di un acido grasso monoinsaturo, mentre l’acido linoleico, diinsaturo, rappresenta il 10%. Poi vi sono anche l’acido palmitico e stearico, entrambi saturi, che rappresentano dal 7 al 15% il primo, e dall’1,5 al 3,5% il secondo.
L’olio di oliva, insieme al Burro di Karitè e all’olio di Avocado, è l’olio più ricco di insaponificabile, parte di grandissima importanza in cosmesi. Si chiama insaponificabile poiché è rappresentata da una serie di molecole come idrocarburi, alcol alifatici e triterpenici, polifenoli e fitosteroli che non saponificano, ovvero, in seguito all’aggiunta di NaOH all’olio non formano alcun sapone.
L’olio di oliva contiene anche tocoferoli e tocotrienoli, importantissimi antiossidanti, sia dal punto di vista alimentare che cosmetico.

Sulla pelle, l’olio di oliva reintegra il film idrolipidico, ed è un ottimo emolliente cutaneo. La frazione insaponificabile, che si trova anche come ingrediente cosmetico puro, ha un importante funzionalità anti-aging, elasticizzante e stimolante. Alcuni studi* mettono in evidenza la capacità dell’olio di oliva di contrastare l’invecchiamento da stress, riducendo la formazione di radicali liberi e di metallo proteinasi (MMP-2). Inoltre alcuni componenti di questo fluido dorato hanno mostrato un’azione efficace nel contrastare la sintesi di melanina, con un effetto illuminante cutaneo.

Dalla tavola alla beauty routine, l’olio di oliva rappresenta un ingrediente di grandissima importanza per i benefici che è capace di donarci.

*Olive oil inhibits ageing signs induced by chronic stress in ex vivo human skin via inhibition of extracellular‐signal‐related kinase 1/2 and c‐JUN pathways
Romana‐Souza B., Monte‐Alto‐Costa A.
Rio de Janeiro State University, Department of Histology and Embryology, Tissue Repair Laboratory, Rio de Janeiro, Brazil
Int J Cosmet Sci, Vol(41), issue 2, 2019, pp 156-163
https://doi.org/10.1111/ics.12520

**Tyrosinase Inhibitory Activity of the Olive Oil Flavor Compounds
Isao Kubo and Ikuyo Kinst-Hori
J. Agric. Food Chem. 1999, 47, 11, 4574–4578

FONTE IMMAGINE: fondazioneveronesi.it

 

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