07 giugno 2019 ~ 0 Commenti

I COSMETICI PER LA PELLE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO

Il paziente oncologico, ve ne parlo ormai da tempo, ha necessità di trovare, nella vita quotidiana, soluzioni a quelle problematiche tipiche della malattia: fastidi, effetti collaterali, ma anche solo dubbi e incertezze sulla terapia o sulle cure complementari. Il reparto e in generale lo specialista sono punti di riferimento che però non possono, per questioni logistiche e di tempo, sopperire a quelle piccole grandi esigenze di tutti i giorni. In questo ambito, una delle richieste più frequenti riguarda la cura della pelle, l’organo che viene maggiormente aggredito dall’utilizzo delle terapie farmacologiche e/o radioterapiche. Le radiazioni e i trattamenti chemioterapici infatti alterano in modo significativo la barriera cutanea, rendendola fragile, sensibile e reattiva. Durante le terapie di tipo chemioterapico e radioterapico, ad esempio, il corpo si carica di sostanze tossiche e di conseguenza, sintomi come bruciore, prurito, irritazione ed arrossamento sono all’ordine del giorno. Le chemioterapie provocano fotosensibilizzazione e alterazione del colorito. I trattamenti radioterapici provocano anche discromie, dilatazione dei pori, linfedema, xerosi: questi effetti collaterali sulla pelle possono essere attenuati utilizzando cosmetici adatti e mai aggressivi. In questi casi i cosmetici che si scelgono durante e dopo interventi chirurgici invasivi e cure importanti, devono essere attentamente valutati.
Per evitare o combattere sensazioni fastidiose che si verificano in questi casi, occorre ad esempio evitare l’utilizzo di cosmetici contenenti profumi e altre sostanze di per sè irritanti o potenzialmente dannose per un organismo già fragilizzato. Uno dei consigli migliori è quello di utilizzare prodotti dermocosmetici con un INCI molto corto, ovvero un numero limitato di componenti. L’obiettivo principale di un cosmetico di questo genere dovrà essere sempre quello di lenire, idratare e proteggere la cute: nessun’altra funzione è importante nella fase di iperfragilizzazione.
La pelle del paziente oncologico è comunque predisposta a reagire a agenti esterni sia fisici che chimici, quindi ad ogni sostanza che viene a contatto con l’epidermide. Inoltre, essendo una cute soggetta a forte disidratazione, arrossamento, prurito, irritazione e quindi occorre sempre ricordare che anche l’utilizzo dei cosmetici di base, quali detergenti, detergenti intimi, deodorante, shampoo, make up, vanno scelti con attenzione, affidandosi al consiglio di persone esperte, che conoscano quantomeno la composizione del cosmetico e sappiano valutare l’eventuale presenza di sostanze potenzialmente irritanti.
In generale, si può stilare un elenco di base, per le sostanze da evitare nei cosmetici durante e dopo cure radioterapiche/chemioterapiche: petrolati, tensioattivi anionici di sintesi, emulsionanti, addensanti, solventi, ftalati, profumi, coloranti, ammoniaca, canfora, toluene, formaldeide, alluminio, borotalco, triclosan, alcool. Mentre è importante ricordare che ci sono alcune sostanze, di origine prevalentemente naturale, che hanno un alto potere calmante, lenitivo e che possono aiutare in modo significativo a ripristinare l’equilibrio alterato della barriera cutanea. Tra questi ingredienti troviamo: aloe vera, olio di germe di grano, vitamina E, calendula, avena, acido ialuronico.

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