25 giugno 2020 ~ 0 Commenti

Michael Jackson e la pelle nera che voleva essere bianca

Ricorre proprio oggi l’11esimo anniversario della morte di Michael Jackson, mitico, unico e inimitabile re del pop mondiale. Michael, oltre che per le sue stupende canzoni, viene purtroppo ricordato anche per altri fatti riguardanti la sua vita. Lasciamo stare il resto e concentriamoci oggi sul colore della pelle di Michael. Per anni si è creduto che il cantante di colore si fosse schiarito la pelle per diventare bianco, perché si diceva non sopportasse essere di razza nera. Si è poi scoperto che l’autore di Thriller soffriva di vitiligine. Ora che gli scontri dei Black Lives Matter sono all’ordine del giorno negli Stati Uniti e che influenzano il pensiero mondiale sul razzismo, il tema del colore della pelle torna prepotentemente alla ribalta. Tanto che, è notizia di questi giorni, la multinazionale Johnson & Johnson ha annunciato di aver ritirato dal mercato le creme sbiancanti, proprio per non fomentare il tema razziale e la discriminazione. Questi prodotti cosmetici, nati per schiarire alcuni inestetismi, come ad esempio le macchie solari, sono infatti utilizzati da anni, in maniera scorretta e massiva, per sbiancare tutto il viso e corpo. In Africa esiste un mercato gigantesco di prodotti a base di idrochinone e acidi (glicolico, cogjco, mandelico) venduti a centinaia, migliaia di donne con lo slogan ‘bianco è bello’. Insomma, da sempre è stato messo in risalto il fatto che il colore della pelle bianca fosse migliore.

Ora si cerca di fare di tutto per eliminare ogni tipo di discriminazione e ogni possibilità che questo assunto possa coincidere con la reale necessità, per essere accettati dalla società, di trasformarsi in angeli biondi dalla pelle color latte.

Un businness, quello delle creme sbiancanti, che riguarda soprattutto il mercato asiatico, africano e indiano: le creme in questione sono prodotte da Johnson, attraverso i marchi Neutrogena (commercializzata in Asia) e Clean and Clear (venduta in India). La decisione dell’azienda, riportata anche dal New York Times è spiegata in una nota: «Le conversazioni delle ultime settimane hanno evidenziato che alcuni nomi dei nostri prodotti e alcune affermazioni sulle nostre linee Neutrogena e Clean & Clear contro le macchie nere suggeriscono che il bianco sia migliore del colore naturale della pelle. Non è mai stata nostra intenzione».

A parte il fatto che molte creme sbiancanti sono state ritirate già anni fa dai mercati tradizionali, in Italia, segno del destino, si trovano solo sul mercato… nero. No non vuole essere una battuta ma una constatazione del fatto che questi prodotti in realtà sono dichiaratamente tossici, molto spesso cancerogeni se usati in modo non controllato. Ecco quindi che la decisione di non produrre più qualcosa di così stupido e inutile non può che essere un passo intelligente. Speriamo che seguano a ruota anche altri, che nel mondo vendono milioni di queste confezioni, professando poi una etica aziendale intonsa e proiettata al bene.

Lo cantava Michael, nella sua bellissima ‘ Black or white’ :

And I told about equality
And it’s true
Either you’re wrong
Or you’re right

But if you’re thinkin’
About my baby
It don’t matter if you’re
Black or white

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