21 gennaio 2019 ~ 0 Commenti

Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi

Oggi rubo questa frase al mio amato Vasco, per descrivervi l’immagine che continuo a ritrovare nei farmacisti. Per lavoro mi capita spesso di intervistare colleghi, conoscere storie diverse e tutte, credetemi, a loro modo affascinanti e innovative. Poi però, riflettendoci, arrivo sempre a conclusione che ognuno di noi (non mi tiro fuori) è davvero perso dentro i fatti suoi. Le cose non vanno poi così male e allora perchè devo cambiare? Perchè devo impegnarmi a fare gruppo con gli altri quando l’idea ce l’ho avuta io? Parto dal presupposto, come ho scritto la scorsa settimana, che sia giunto il momento di cambiare, anche nei confronti di come ci poniamo con le aziende, perchè non possiamo lavorare come facevamo prima. Occorre chiedere a gran voce strumenti e modalità per convivere con il mondo online (dove i clienti trovano creme, sieri, shampoo, e chi più ne ha più ne metta, a prezzi decisamente inferiori dei nostri). Ma queste richieste andrebbero fatte come gruppo, non come singoli. Non ha senso che ognuno di noi si metta a telefonare al ‘capo’ perchè lo conosce e gli chieda un miglior trattamento economico o una miglioria per la sua farmacia. Bisogna fare innovazioni di sistema e farle in gruppo e non “ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi” anche perchè se continuiamo così, mi sa tanto che presto ci ritroveremo tutti a bere al Roxi Bar, rimpiangendo le nostre amate farmacie.

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