05 novembre 2018 ~ 0 Commenti

Oxybenzone nei solari: divieto nelle Filippine

Che oxybenzone e e altre sostanze come octinoxate fossero sotto la lente di osservazione per la loro tossicità, non per l’organismo umano quanto per la barriera corallina, si sa da parecchi mesi, anzi da anni. Ma solo adesso se ne parla in tutto il mondo perché l’arcipelago di Palau nelle Filippine, che comprende oltre 250 isole di origine vulcanica, ha messo al bando queste sostanze presenti nella maggioranza delle creme solari. Non si potranno più utilizzare quindi filtri contenenti queste sostanze, pena multe fino anche a 1000 dollari.

Il danno secondo gli scienziati sarebbe molto importante: le stesse sostanze che schermano la pelle, assorbendo i raggi ultravioletti, renderebbero il Corallo più suscettibile allo sbiancamento, devastando le barriere coralline. In pratica le sostanze sotto accusa sbiancerebbero a temperatura più bassa i coralli, riducendo la loro capacità di resistenza ai cambiamenti climatici.

Lo studio pubblicato già nel 2015 su una rivista importante come Archive of environmental contamination and toxicology parlava del oxybenzone come una sostanza che altera il dna dei coralli, agendo da interferente endocrino.

A difesa di questi filtri arrivano le associazioni delle Industrie cosmetiche americane che già a maggio avevano preso posizione su questa situazione, spiegando che in realtà questi filtri non sono dannosi e non ci sono delle evidenze scientifiche tali per eliminarli dai cosmetici. La presidentessa del Personal Care Products Council, Alexandra Kowcz parla di critiche ingiustificate.

L’industria vuole mantenere questi filtri, anche perché evidentemente non ci sono alternative valide per realizzare dei solari efficaci. A questo punto si pone una questione etica e morale sul fatto che dobbiamo salvare oltre che i coralli, anche la nostra salute.

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