21 ottobre 2020 ~ 1 Commento

Qui Emilia Romagna

Come tutti sapete l’Emilia Romagna, prima Regione in Italia, ha iniziato questa settimana a effettuare i test sierologici gratuiti per la popolazione 0-18 anni e per i familiari conviventi, nonché per gli universitari con medico di base in Emilia Romagna.

Sono abbastanza perplessa quando leggo le critiche di alcuni colleghi nei confronti di questo atto di servizio, tra l’altro retribuito dalla Regione. Non capisco come si faccia a essere contro a uno screening che può essere d’aiuto nella lotta al coronavirus: vogliamo essere visti come parte integrante del sistema sanitario nazionale, vogliamo essere riconosciuti a livello generale, vogliamo dare un’immagine positiva della farmacia e invece critichiamo addirittura il ristoro che ci viene dato, oppure il tempo perso per fare i sierologici, perché secondo alcuni colleghi il tempo dovrebbe essere dedicato solo alla dispensazione del farmaco. Credo di poter affermare che comportamenti di questo genere siano quantomeno anacronistici. Viviamo in un tempo in cui non è più possibile pensare solo a noi stessi e solo se riusciremo a capire che il bene della comunità passa anche attraverso il nostro sforzo e il nostro sacrificio, potremmo dire di essere professionisti degni di considerazione nel Sistema Sanitario.

Un grande plauso va al Presidente di Federfarma Emilia Romagna, Achille Gallina Toschi che non lesina critiche a chi, tra i colleghi, si mette di traverso all’iniziativa dei test (che peraltro è su base volontaria per ogni farmacia). Chi critica deve anche proporre, e io sinceramente di proposte concrete e positive finora non le ho sentite.

Quindi, avanti tutta coi test, con il grande orgoglio di potere fare qualcosa per combattere questa pandemia, augurandoci tutti di poter superare presto questo anno difficile.

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