13 gennaio 2018 ~ 3 Commenti

Signor Conad, lei offende la cosmesi!

Mi sento chiamata in causa e mi inserisco quindi nella polemica che in questi giorni sta infiammando i social, tra il presidente di Federfarma Nazionale Marco Cossolo e Francesco Pugliese, numero uno di Conad. Dopo un Tweet al veleno in cui Pugliese accusava le farmacie di far pagare i sacchetti di plastica, secondo lui senza averne diritto, Cossolo ha risposto che invece, come indica la Legge, siamo purtroppo costretti anche in farmacia a far pagare le sportine, come tutti gli altri esercizi commerciali. Il Presidente di Federfarma ha poi invitato Francesco Pugliese a occuparsi più di frutta e verdura che di farmaci. Ed ecco la risposta per la quale ora scrivo a Francesco Pugliese:

Gentilissimo Signor Pugliese, lei forse non mi conosce, ma per farle capire, forse le basterà leggere qualche pagina di questo blog, per sapere che noi farmacisti di cosmesi ci occupiamo in maniera seria. Chi le scrive è anche farmacista titolare, guardi un po’. In maniera di certo involontaria, mi ha chiamato in causa e non posso far altro che risponderle.

Lei lo sa che la pelle è l’organo più grande del nostro corpo? Ho detto organo. Sì sì, proprio come il fegato, lo stomaco, gli occhi, l’intestino…. e lei lo sa che una persona su 5, in italia, si rivolge al farmacista per risolvere problemi che riguardano la pelle? Ho detto problemi, non ho parlato di fondotinta. Ma potrei parlare anche di quello, visto che noi farmacisti esperti in dermocosmesi abbiamo a che fare anche con persone la cui pelle ha bisogno di essere trattata con un trucco correttivo, magari perché ha subito interventi, perché ha discromie importanti che incidono sulle relazioni sociali… ma non mi dilungo su questo, sarebbe un argomento troppo impegnativo. La dermocosmesi, per sua conoscenza, è quella branca della cosmesi che si occupa più propriamente delle problematiche della pelle, attraverso il consiglio di cosmetici ipoallergenici e dermatologicamente testati, prescritti anche da medici dermatologi. (Per approfondimenti, cerchi i 2 libri che ho firmato sull’argomento, il terzo in uscita a breve).

Dicevo, lei lo sa signor Conad che attraverso la nostra formazione, in farmacia siamo in grado di inviare i nostri clienti a dermatologi esperti, e che spesso possiamo salvare la vita alle persone attraverso segnali che manda la pelle? Parlo del melanoma (solo nella mia farmacia, in 10 anni di screening ho permesso di diagnosticare centinaia di nei sospetti e quindi prevenuto patologie tumorali in tantissime persone) e di molte altre malattie che sviluppano reazioni cutanee, conseguenza visibile di patologie ben più gravi.

Potrei andare avanti per ore, ma concludo raccontandole che uno dei progetti più importanti che sto portando avanti, grazie anche all’appoggio di Federfarma e di Marco Cossolo, è la Farmacia oncologica, un importantissimo lavoro di formazione per i farmacisti, che racchiude una parte di cosmesi oncologica. Ecco, signor Conad vogliamo parlare di etica della professione? Vogliamo davvero parlarne? La prego, a nome mio e di tutti i colleghi che come me lavorano seriamente, di evitare banalizzazioni e generalizzazioni che offendono la dignità di una professione sanitaria di cui tutti hanno bisogno (anche lei).

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