03 settembre 2018 ~ 1 Commento

Tatuaggi e inchiostro nei linfonodi

È abbastanza inquietante il risultato di uno studio che alcuni scienziati tedeschi hanno pubblicato recentemente su Scientific Reports (Nature): in pratica gli studiosi hanno dimostrato che le particelle di inchiostro che vanno a comporre i tatuaggi, migrano e viaggiano all’interno del corpo in forma di micro e nanoparticelle, arrivando ai linfonodi.

Nel rapporto viene anche confermato che è la prima volta in cui si forniscono prove analitiche del trasporto dei pigmenti sia organici che inorganici ed impurità di elementi tossici. E, come sottolineano gli scienziati, la cosa fondamentale quando uno sceglie di tatuarsi la pelle, sarebbe quella di accertare la provenienza e la composizione chimica dei colori. Questo molto spesso non avviene, e i tatuatori stessi utilizzano prodotti comprati su internet, di provenienza abbastanza dubbia, senza avere sulle confezioni nemmeno gli INCI dei prodotti. Ci sono inchieste e sequestri di questi tipi di inchiostri ma le vendite sul web non si fermano, anzi.

Gli scienziati confermano di saperne pochissimo sulle composizioni dei colori utilizzati per produrre gli inchiostri dei tatuaggi. L’unica certezza è che contengono pigmenti organici, ma anche conservanti e sostanze tossiche contaminanti, tra le quali nichel, cromo, manganese, cobalto.

L’altro giorno vi ho parlato di biossido di titanio, rischioso per la salute e non ammesso nei cosmetici in forma nano. Lo sapete qual è il secondo ingrediente più utilizzato negli inchiostri per i tatuaggi? Proprio lui, il biossido di titanio, che è un pigmento bianco che viene mescolato da altri colori per creare le varie tonalità.

Gli scienziati chiariscono altresì che proprio la presenza di biossido di titanio è associata al prurito, alla guarigione ritardata del tatuaggio, specie se è proprio bianco, ovvero realizzato con una massiccia quantità di TiO2.

Gli scienziati del Ersf che hanno realizzato questo studio, decisamente inquietante per chi ha il corpo ricoperto da tatuaggi , sono riusciti a visualizzare il viaggio del biossido di titanio attraverso i tessuti. In realtà gli scienziati sapevano già che i pigmenti viaggiano dalla zona del tatuaggio fino ai linfonodi: i linfonodi diventano colorati con il colore del tatuaggio, perché il nostro corpo che reagisce per pulire il sito di ingresso del tattoo. Quello che finora non si sapeva è che questi pigmenti migrano in una forma nano, ed è questo il problema: le nanoparticelle hanno un comportamento anomalo all’interno di un organismo umano.

Attenzione massima quindi all’utilizzo dei colori dei tatuaggi, e se proprio vogliamo farli utilizziamo il colore Black carbon, ovvero il classico colore del tatuaggio, che sembra non avere questi effetti di portare nanoparticelle all’interno del corpo.

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