23 Gennaio 2023 ~ 0 Commenti

Laurea in Farmacia e Specializzazione in marketing digitale. Seconda parte

Continua la serie di interviste a Professionisti legati al mondo della Farmacia ma che si sono specializzati in vari ambiti con la Dott.ssa Antonia Cresceri

D. Oggi si parla tanto di metaverso, intravede dei possibili sviluppi per la Farmacia?
R. Nel metaverso si ha l’immersione in una realtà non fisica con cui interagire per soddisfare i propri bisogni: per provare i prodotti, avere accesso a dimostrazioni e sfruttare i portali di mixed reality. È cambiato il volto del marketing della cosmetica, aziende come Sephora e L’Oreal hanno implementato il virtual make-up con cui provare i prodotti prima dell’acquisto in una visione sempre più phygital, creando quell’esperienza unica ed inedita che catalizza l’attenzione del consumatore.
Il prodotto digitale della farmacia è un servizio che migliora con l’uso e cresce di valore nel tempo, garantendo così la continuità nel coltivare una relazione duratura con il cliente, con focus alla creazione delle community e rispondendo al bisogno di autenticità dei contenuti, in virtù dell’expertise solida e accreditata in ambito sanitario del farmacista.
Il farmacista prima di tutto deve capire e comprendere l’evoluzione del digitale, per poi allocare risorse nelle nuove tecnologie come parte integrante della strategia aziendale il cui obiettivo è di raggiungere le persone.
Non bisogna lasciarsi abbagliare da luccicanti mode del momento.
L’ideale sarebbe un cambiamento a ogni aspetto della vita umana in grado di migliorarne la qualità, usando la tecnologia come strumento abilitante e che questo sia sostenibile nel tempo, anche a livello ambientale

D. Se dovesse dare un consiglio ai colleghi che ancora sono lontani dal marketing digitale, cosa direbbe?
R. Nessuno fermerà la tecnologia. Si è assistito ad una incontenibile esplosione di nuove tecnologie sempre più avanzate, alla proliferazione degli accessi ad internet in qualsiasi luogo, alla creazione di archivi di informazioni illimitati e interconnessi a livello mondiale.
Le infrastrutture, la digitalizzazione e la cultura si stanno allineando all’evoluzione del web in cui le persone esprimono il desiderio di ottenere sempre maggior convenienza, connessione ed intrattenimento.
Gli strumenti a disposizione saranno sempre più variegati per le aziende per riflettere i valori dei clienti, molto attenti nel 2023 al tema dell’inclusività e al coinvolgimento verso cause di rilevanza sociale.
La farmacia esprime la propria rilevanza nel raggiungimento del bene comune, avendo come fine la tutela della salute e del benessere della persona che passano anche attraverso campagne di prevenzione ad hoc.
Le nuove tecnologie già a supporto del farmacista sono le infrastrutture digitali usate nel fascicolo sanitario elettronico, volte ad implementare l’ecosistema dei dati e dei servizi da attuare per promuovere l’interoperabilità e il potenziamento delle strutture sanitarie provinciali e interregionali.
L’essere umano ha una naturale predilezione verso le fake news, più seducenti rispetto la verità. Il ruolo del farmacista, grazie alla sua expertise, è di sbugiardare la disinformazione che corre in rete per promuovere l’empowerment del cittadino e un percorso di cura condiviso e più consapevole.
Ulteriore interessante sviluppo è la neonata tecnoceutica, crasi nata dai termini tecnologia e farmaceutica, o terapia digitale in cui l’algoritmo è il principio attivo responsabile dell’effetto terapeutico e interagendo con la biologia del paziente, ne altera i comportamenti.
Si parlerà di spazi vendita come V-commerce in cui le persone vivranno un’esperienza interattiva, immersiva e sociale, con interoperabilità nei diversi mondi virtuali.
Il punto di partenza sarà comprendere quali possano essere i processi automatizzabili, per esempio avvalersi di un chat bot per il CRM. Il passo successivo è capire come l’interazione sia fonte di informazioni sulle preferenze dei clienti con cui si entra in relazione, in modo da rendere il più possibile l’offerta personalizzabile.
Non più colpire l’utente con offerte generiche, ma piantare i semi dell’esperienza, del dialogo e della fiducia nel terreno fertile di internet per creare relazioni di valore, in mondo sempre più fluido tra fisico e digitale.
Quindi consiglio di non giudicare ma sforzarsi di comprendere ed imparare le nuove tecnologie.

Grazie Dott.ssa Antonia per i suoi preziosi consigli 🙂

 

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