02 settembre 2019 ~ 0 Commenti

Polemica sulla dermocosmesi

Ogni tanto succede (anche se mi piacerebbe accadesse più spesso): ho scatenato una piccola polemica con il mio recente post sul Reparto dermocosmetico della farmacia Lloyds, chiuso alle 20 di un venerdì sera.
Ecco il commento che ha poi a catena ha fatto nascere la discussione:
La vergogna e’ che un farmacista debba fare dermocosmesi. Ma sappiamo bene che il “Dio cassetto” e’ piu’ importante
Questo collega la pensa così e io gli ho subito risposto:
Secondo lei la dermocosmesi è una vergogna? Secondo lei occuparsi della pelle e delle problematiche ad essa associate è una vergogna? La pelle è l’organo più grande del nostro corpo, un farmacista è tenuto a conoscerne le caratteristiche e a prendersi cura del benessere della pelle come fa con i consigli sugli altri organi e apparati del corpo umano.
E dopo di me altri colleghi:
Vergogna di cosa?un farmacista dovrebbe essere capace e i formato di dermocosmesi,perke’ io paziente scelgo la farmacia e non una profumeria perke’ mi manda un dermatologo,o perke’ mi fido della figura di un farmacista (professionista) che dovrebbe essere qualificato, a darmi consigli utili per la mia pelle.

E ancora:

La vergogna è che un professionista come noi (farmacisti) che abbiamo studiato tanti anni, debba attaccare bollini a un foglio tutto il giorno senza la possibilità di esprimere la sua professionalità nei campi in cui si è specializzato (dermocosmesi, omeopatia o cure naturali e via dicendo!). Io sono fiera di gestire un reparto di dermocosmesi perché le persone dopo il dermatologo si fidano di me! Probabilmente lei non ha mai provato questa soddisfazione di professionista! Le auguro buon lavoro!
La vergogna è rimanere ancorati ad un concetto di farmacista anacronistico, la vergogna è non aggiornarsi, non studiare, la vergogna è consigliare prodotti scadenti, la vergogna è non conoscere lo stato dell’arte della farmacia… tutto questo è vergogna, compreso il parlare a sproposito.
Ma anche:
La dermocosmesi in farmacia è molto importante, ma non vedo proprio la necessità di tenere aperto il reparto il venerdì dopo le 20. Se la farmacia è aperta tutto il giorno, non hai altro momento per venirti a cercare la crema? Assurdo
E qui ho risposto ancora io:
Forse è meglio rileggere il mio post: non ho parlato di reparto sempre accessibile, ma di farmacisti formati h24 in dermocosmesi. Questo non per ‘la crema antirughe’ dell’ultimo momento, ma per la dermatite atopica del bambino, per la signora in terapia oncologica, per la cicatrice post intervento, per l’eruzione cutanea improvvisa alle 20 di venerdì sera… Insomma, il concetto per me è chiaro: la dermocosmesi è un settore PROFESSIONALIZZANTE per la farmacia alla stregua del naturale, dei servizi, degli elettromedicali e di altro. Non si può prescindere da una conoscenza e da una offerta di servizio negli orari di apertura della farmacia. Spero di essere stata più chiara.

La discussione è ancora aperta, la potete leggere sulla pagina Facebook di Farmacista33.

Continuiamo a parlarne, fa bene a tutti!

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