05 marzo 2014 ~ 3 Commenti

Cosmetici ‘Dermatologicamente testati’: cosa vuole dire?

Il termine ‘dermatologicamente testato’, spesso utilizzato in pubblicità per esaltare le qualità di un prodotto cosmetico è molto conosciuto. Ma cosa vuole dire ? Come fa un prodotto ad essere testato ?

L’azienda cosmetica, prima di immettere il prodotto finito in commercio può avvalersi dei controlli dermatologici attraverso i cosiddetti patch test. Si tratta di controlli facoltativi ma che vengono effettuati molto spesso proprio per migliorare la comunicazione del prodotto e invogliare il cliente.

I patch test si effettuano in istituti organizzati, vedi le Università ( testato presso l’università….) e devono sottostare a specifiche regole: vengono scelti i volontari ( di solito più di venti) in base a specifiche regole ( età > 18 anni, buono stato di salute generale, assenza di patologie cutanee). Viene applicato il prodotto da testare sotto occlusione e si valuta la reazione e il numero di risposte irritative a 15 minuti e a 24 ore dalla rimozione del patch. Le reazioni che possono essere riscontrate sono: eritema, edema, vescicole e sono suddivise a seconda della gravità (assente, leggera, visibile, moderata e comparsa di edema, quindi grave). Si elabora quindi un indice medio di irritazione che deve rimanere al di sotto del valore oltre il quale il prodotto testato è classificato irritante.

Se il prodotto supera i test può essere definito ‘dermatologicamente testato’.

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