Cosmetici scaduti: facciamo cultura con le nostre clienti
Leggo su qualche blog, in questi giorni, che si parla delle regole da seguire per non trovarsi sul viso e sul corpo cosmetici scaduti. In pratica, per ogni tipologia di prodotto, si parla della durata dall’apertura ( il famoso PAO che per legge è stampato su tutte le confezioni di cosmetici venduti legalmente in Europa). Già questa indicazione dovremmo verificarla insieme alla cliente attenta che si rivolge a noi per avere attenzione in più. Al momento della vendita quindi di un mascara o di un contorno occhi, facciamo notare che il PAO sarà di 3/6 mesi. Questa scritta, non banale, servirà alla cliente per non incorrere ad esempio in fastidiose irritazioni oculari date dalla concentrazione batterica che cresce in fretta in un cosmetico aperto e consumato tutti i giorni. E’ importante, voglio ricordarvi, essere seri e professionali quando si tratta di vendere cosmetici: facciamo cultura con le nostre clienti, non è un modo di dire ma un modo per fidelizzarle. Ormai lo sapete questo vero?
Allora, a parte i cosmetici e i trucchi per gli occhi, che richiedono attenzioni particolari, vi ricordo anche che le stesse creme e i sieri viso se aperti da più di 9/12 mesi (di solito è questo il pao di questa tipologia di prodotto) se analizzati avranno una carica batterica importante quindi è consigliabile gettare e ricomprare una nuova confezione.
Leggo sui blog che blush e ombretti possono durare anche 2/3 anni…non sarei tanto d’accordo per quanto riguarda gli ombretti che sono un prodotto delicato, che va spesso a contatto con il film lacrimale dell’occhio e i pigmenti possono migrare dentro all’occhio stesso creando fartidi e irritazioni, per non dire congiuntiviti e altro.
Per quanto riguarda l’olfatto e la consistenza, vi ricordo che è sempre utile dire alle clienti che se una crema vira colore, consistenza ed odore, è sempre meglio non utilizzarla: una emulsione può ‘rompersi’ per svariate ragioni, dal caldo alla cattiva conservazione. Inutile insistere a darsi sulla pelle prodotti poco ‘sani’ per risparmiare pochi euro.
Un consiglio dal mio marketing della salute…? Proporre a cadenza mensile/bimestrale, rottamazioni di tipologie di cosmetici diversi per incentivare il corretto utilizzo da parte delle nostre consumatrici.
Buon PAO a tutti!

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