22 Novembre 2017 ~ 0 Commenti

Dermatite atopica e orticaria: patologie logoranti

La dermatite atopica, come tutti ben sappiamo, è una patologia della cute che di prevalenza si verifica in età neonatale e infantile. È una malattia con un profilo socio-economico spiccato, perché si presenta nella maggior parte dei casi nei paesi industrializzati e nelle città, nei soggetti emigrati verso zone e paesi a concentrazione industriale e nelle classi sociali più agiate. La dermatite atopica ha un notevole impatto sulla qualità della vita, in particolare quando è presente in età adulta e nella forma moderata o grave. Il prurito persistente, l’insonnia, il decorso cronico recidivante vengono riferiti come un lungo calvario. Questi i dati forniti all’ultimo Congresso di Dermatologia svolto a Roma: in più ricerche i pazienti hanno infatti riferito prurito nel 86% dei casi quotidiano, il 77% inoltre prova dolore e il 61% delle persone prova un fastidio e dolore addirittura insopportabile . L’alterazione della vita quotidiana è testimoniata dal 90% dei pazienti , che addirittura rinuncia alle attività quotidiane. Il 43% manifesta disagio e preoccupazione all’idea di mostrarsi in pubblico e il 56% si dichiara in estremo imbarazzo in presenza di sconosciuti. Queste forme ovviamente vanno trattate farmacologicamente virgola con un aumento dei costi per il sistema sanitario e per le persone stesse. Insieme alla dermatite,

Un altro grosso problema dermatologico debilitante è l’orticaria, come spiega la professoressa Ornella De Pità, Co-Presidente del 56mo Congresso ADOI: “alle dermatiti possiamo aggiungere l’orticaria, logorante e troppo spesso sottovalutata. Ne è un esempio l’orticaria cronica spontanea (Csu) , un forma insidiosa le cui cause sono sconosciute nel 45-50 % dei casi e che colpisce l’1% delle persone nel mondo. Una forma di orticaria imprevedibile e debilitante, caratterizzata da prurito cronico e pomfi. Presenta una insorgenza spontanea ed una durata di oltre sei settimane. Può essere associata a gonfiore degli strati più profondi della pelle: in questo caso si parla di angioedema. Una forma più grave è quella autoimmune che presenta autoanticorpi contro il recettore ad alta affinità per le IgE e si manifesta in modo più aggressivo e necessita di terapie più complesse. Si manifesta con sintomi imprevedibili, anche a causa del coinvolgimento del sistema immunitario con fattori aggravanti quali stress, stanchezza e presenza di infezioni.

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