06 Maggio 2019 ~ 0 Commenti

Guadagnare con le cabine estetiche: attenti colleghi, i miracoli non esistono

La storia è nota: una azienda si presenta in farmacia, racconta di un nuovo businness imperdibile, ti ‘regala’ una o due giornate di open day, in cui ti fa vedere come si riescano a vendere ‘pacchetti’ di trattamento da varie centinaia di euro. Per continuare il presunto businness occorre che la farmacia acquisti un macchinario dal costo non indifferente (diciamo circa 20mila euro o giù di lì) ma ovviamente con dilazioni di pagamento leasing e bla bla bla.

Il farmacista cede alle promesse di guadagno facile e si trova in casa un oggetto che per essere utilizzato ha bisogno di una estetista qualificata. (Che negli open day era proposta dall’azienda). E qui casca l’asino: la farmacia ha già una estetista, una cabina estetica, un businness plan, un listino, una serie di altri trattamenti proposti, una storia di cabina? Oppure no? Sappiate che il caso due è più frequente di quello che pensate, ovvero quello di colleghi che senza sapere cosa fare delle proprie cabine, prima si lasciano convincere a comprare apparecchiature e servizi.

Vi esorto a studiare, a non farvi sfruttare dalle aziende. È possibile fare un bel lavoro, credetemi, ma solo se le basi sono forti. In cabina come nel resto della farmacia.

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