01 Luglio 2021 ~ 0 Commenti

Come trattare le scottature solari

Sono sincera, NON dovrebbe MAI accadere, soprattutto ai bambini, ma se ci si scotta, qual è il miglior modo per trattare la pelle?

Facciamo un passo indietro.
Innanzitutto, ricordo che i raggi responsabili delle scottature solari sono gli UVB, molto carichi di energia, che arrivano in grande quantità soprattutto in estate e in particolare tra le 11 e le 16.

Quando dobbiamo prestare maggiormente attenzione?
Alle prime esposizioni dopo l’inverno, e al tempo di permanenza sotto al sole.
E’ vero che appena ci esponiamo al sole, anche con la pelle bianca, dopo due-tre ore appare subito una leggera colorazione, ma questa è dovuta alla maturazione della melanina sintetizzata l’anno precedente, che non ha una azione eccessivamente protettiva. Quindi, super attenzione finchè non si è formata la melanina nuova, ovvero non prima di 72 ore dal primo contatto con gli UVB.
Ricordate che: le scottature prese nell’infanzia e nell’adolescenza rimangono nella memoria cutanea e spesso si trasformano in cheratosi attiniche, lesioni precancerose o, nei casi peggiori, in melanomi da adulti, quindi ATTENZIONE!!

La scottatura solare può avere vari gradi di gravità, in genere in Farmacia arrivano al massimo quelle di secondo grado, molto arrossate e dolenti, a volte anche con vescicole piene di liquido. Più è estesa la scottatura e più la persona può provare freddo, brividi e febbre. Le ustioni di III grado interessano gli strati cutanei profondi e devono essere condotte al PS.

La pelle scottata è lesa, la barriera cutanea è profondamente alterata, perde acqua molto facilmente e appare forte disidratazione. Se l’area è molto estesa sarà importante reintegrare liquidi persi.

Consigli per trattare le scottature solari lievi sono:

  • in primis evitare di esporsi al sole per almeno una settimana, per non peggiorare la situazione;
  • bere molto, per contrastare la disidratazione;
  • rinfrescare la pelle ustionata, utilizzando una borsa con del ghiaccio, avvolta in un tessuto naturale di cotone o lino, o impacchi d’ acqua fredda. Può alleviare il dolore, se l’ustione non è grave, un bagno in acqua tiepida con farina d’avena. Si può vaporizzare un’acqua termale lenitiva mantenuta fresca in frigorifero;
  • idratare abbondantemente la pelle arrossata. Oltre ad utilizzare un semplice doposole o una crema idratante tradizionale è possibile usare un trattamento mirato con una crema, garza, spray o altre lozioni o creme specifiche dalle proprietà emollienti. Tra gli attivi cosmetici, l’acido ialuronico rimane uno dei maggiormente indicati, sia per l’elevata capacità idratante, sia perché aiuta i processi riparativi cutanei. Attivi lenitivi saranno in particolare l’alfa-bisabololo e l’acido 18-beta glicirretico.
  • In caso di ustione più grave, occorrerà passare al cortisone, e si dovrà monitorare se compare infezione.
  • Una volta guarita, sarà molto importante proteggere molto bene, con un SPF 50+, la zona cutanea colpita per tutta la durata della vacanza.

In ogni caso: NON USTIONATEVI MAI PER FAVORE, PLEASE!!
Take care of your skin under the sun 🙂

 

 

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