Focus sull’olio di vaselina nei cosmetici: di cosa si ha paura? Parte 2
Continua l’intervista al Dott. Giiovanni Tafuro sull’olio di vaselina nei cosmetici.
D. Può dirci qualcosa in merito alla sicurezza d’uso di questi ingredienti a livello cosmetico?
I petrolati, come la vaselina e la paraffina, grazie alle loro proprietà filmogene e idrorepellenti, sono in grado di formare uno strato semi-occlusivo sulla superficie cutanea. Il termine “occlusione” non deve allarmare, in quanto in ambito cosmetico si tratta di un effetto desiderato a scopo protettivo ed emolliente, per limitare la cosiddetta transepidermal water loss, ovvero l’evaporazione di acqua dalla pelle. Proprio questo meccanismo indiretto di idratazione, che consente di mantenere la cute sana e in buono stato, li rende ingredienti lipidici di elezione per tutti i soggetti che soffrono di dermatite atopica o altre patologie che comportano secchezza cutanea, come consolidato dalla grande quantità di letteratura scientifica prodotta negli anni in merito al loro impiego in ambito clinico.
Gli idrocarburi utilizzati nei prodotti cosmetici sono di norma di grado farmaceutico, adatti sia per uso esterno che interno, poiché altamente purificati e sono sempre privi di sostanze tossiche o cancerogene, come gli idrocarburi policiclici aromatici, che sono vietate per l’utilizzo umano e non ammesse dal regolamento cosmetico. Il processo di purificazione garantisce quindi un elevato grado di qualità e di sicurezza, per cui la presenza nell’inci di queste sostanze non deve destare preoccupazioni. Questi ingredienti non si trovano in linee cosmetiche green o ecobio, per scelte di posizionamento di mercato, che nulla hanno a che vedere con la loro sicurezza d’uso e con i benefici che essi sono in grado di apportare sulla pelle.
La scelta di non acquistare cosmetici contenenti oli apolari come la paraffina può essere giustificata dal fatto che, se applicati su pelle non patologica, possono risultare spesso untuosi e poco scorrevoli. Queste miscele idrocarburiche, se non correttamente bilanciate in fase di formulazione con oli polari più sensoriali, possono appesantire il prodotto rendendolo poco

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