Focus su alopecia da trattamenti oncologici, come affrontarla. Parte 1
Quando parliamo di terapie oncologiche, nella maggior parte dei casi il nostro pensiero corre subito all’immagine di una persona senza capelli.
D. Perché accade questo? L’alopecia si manifesta sempre, per tutte le terapie?
Ne parliamo con la Dott.ssa Silvia Cecchinato, Farmacista con specializzazione in Tricologia. E’ una delle esperte, per l’ambito tricologia dell’associazione Oltre lo specchio, patrocinata dalla Lilt Salerno, fa parte del team di Scienza cosmetica ed è docente di Tricologia presso una scuola privata per parrucchieri.
R. La chemioterapia è una forma di terapia che si attua somministrando uno o più farmaci detti antiblastici o citotossici. Questi farmaci hanno la capacità di distruggere le cellule a rapida riproduzione, come quelle tumorali, ma anche quelle basali dei follicoli piliferi. I chemioterapici bloccano la fase di crescita dei capelli detta Anagen, e li mandano in fase di caduta. Si avrà quindi un Telogen o Anagen effluvium acuto iatrogeno, forma di Alopecia non cicatriziale.
L’alopecia non si manifesta in tutte le terapie, alcuni chemioterapici non mostrano questo effetto collaterale. Gli effetti tossici collaterali dipendono non solo dal principio attivo del farmaco, ma anche dal dosaggio, dalla modalità di somministrazione e dalla sensibilità individuale.
D. In caso di Alopecia il cuoio capelluto si può sensibilizzare? In particolare, quando accade con maggiore frequenza?
R. La pelle del cuoio capelluto come d’altronde la pelle di tutto il corpo, durante la chemioterapia si può sensibilizzare. Bisogna considerare che i capelli sono annessi cutanei con la funzione di protezione nei confronti della cute del cuoio capelluto e, in assenza di questi, questa zona è decisamente più esposta e più facilmente aggredibile. Inoltre, la terapia oncologica sistemica può causare diverse alterazioni cutanee. Anche la pelle del cuoio capelluto può manifestare rash cutanei, infiammazione, disidratazione, eccessiva desquamazione, rossore, alterazione del microbiota, prurito, dolore e tricodinia (“dolore” per infiammazione dei follicoli piliferi).
D. Qual’è il consiglio dermocosmetico corretto per trattare un cuoio capelluto con alopecia, in caso di terapia oncologica?
R. È importante detergerlo in modo delicato, preferendo un olio detergente, un gel o una mousse. È fondamentale optare per prodotti testati dermatologicamente su pelli sensibilie e nichel tested. In questa fase poi è molto importante idratare la pelle del cuoio capelluto con un prodotto non occlusivo, con proprietà lenitive ed emollienti. Deve essere sempre consigliata la protezione solare anche per il cuoio capelluto in caso di esposizione.
L’intervista continua giovedì 10 marzo 🙂

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