08 Luglio 2024 ~ 0 Commenti

Farmaci e sole

I farmaci, tanto utili per la cura di numerose patologie, in estate possono diventare un problema per la pelle. Ebbene sì perché più di 300 molecole di impiego sistemico o topico possono dare luogo a sensibilizzazione cutanea in concomitanza all’esposizione solare.
Cosa significa? In pratica, la pelle è più sensibile e rischia di scottarsi con una dose di raggi UV nettamente inferiore rispetto a quella necessaria per provocare lo stesso danno senza il farmaco. Questo vuol dire che il rischio di scottatura si può presentare anche in seguito a una passeggiata in città.

In Farmacia sarà quindi fondamentale dare la corretta informazione per quanto riguarda questa aumentata sensibilizzazione. Ad esempio chi utilizza antinfiammatori per uso cutaneo, a base di ketoprofene o cortisone, deve essere avvisato del rischio esposizione non protetta, pertanto gli va detto che la pelle va perfettamente detersa prima dell’esposizione per assicurarsi la rimozione del prodotto e va protetta con un solare 50+ rinnovato ogni due ore. E lo stesso per chi assume farmaci sistemici come antibiotici, anticoncezionali, antinfiammatori steroidei, alcuni FANS come piroxicam, naprossene, ketoprofene, alcuni neurolettici, farmaci per il cuore, etc., per non parlare delle persone in terapia oncologiche. LA chemioterapia, infatti, sensibilizza enormemente la pelle e il pericolo di scottature è da considerare tutto l’anno, anche in inverno.

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