15 maggio 2020 ~ 2 Commenti

Riapertura delle cabine: manca un protocollo

Non è bastato il mio appello dell’altro giorno, rimasto inascoltato. Sembra quasi che le cabine estetiche delle farmacie non esistano. Si parla solo delle mascherine. Fatto sta che oltre ai 36.000 istituti di bellezza presenti in Italia, vi siano anche oltre 1000 cabine estetiche presenti nelle farmacie, che in questi mesi di lockdown hanno dovuto chiudere e lasciare a casa il personale specializzato, ovvero le estetiste e ovviamente i direttori del centro estetico. Lunedì 18 maggio, ovvero tra poche ore, riapriranno parrucchieri e centri estetici in tutto il Paese, a parte alcune eccezioni regionali. Ma non esiste nessun protocollo che in questo momento ci possa fornire la garanzia di essere in regola con ogni tipo di controllo da parte dei Nas o degli altri organi competenti.

Esiste un ‘Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitiva del contagio da Sars-Cov-2 nel settore della cura della persona: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici’ redatto da INAIL e ISS, che in 18 pagine non dice più di tanto. Ok, tenere le mascherine, programmare le attività, prevedere il distanziamento sociale, orari di lavoro flessibili, misurare la temperatura, ricevere clienti solo se nei 14 giorni precedenti non hanno avuto sintomi riferibili al covid-19.

Tutto bene, ma siamo in una farmacia, all’interno dei locali della farmacia. Tanto per cominciare: quando è presente una cliente dall’estetista, devo considerare questa come un cliente della farmacia e quindi contattarla nel numero di persone che possono stare all’interno della farmacia stessa nel medesimo momento? Le disposizioni di sicurezza, ovvero i gel, i copriscarpe, tutto quello che è necessario per l’entrata in cabina, deve essere reso disponibile fin dall’entrata in farmacia? Occorrono percorsi separati, occorre un layout specifico della farmacia che indichi la cabina estetica?

Non posso darvi risposte ufficiali, chiaramente. Ognuno di noi ha dovuto in qualche modo arrangiarsi, con le competenze acquisite in farmacia in questi ultimi due mesi. Posso dirvi quello che ho fatto io, in previsione dell’apertura della cabina estetica della mia farmacia. Ho approntato un protocollo di sanificazione dei locali e delle attrezzature e di sicurezza per il cliente, visibile all’ingresso della cabina stessa, dove prima dell’entrata di ogni cliente verrà misurata la temperatura e verranno fatti indossare copricalzari, nonché fatte igienizzare le mani. La mascherina, va da sé, deve essere già indossata nel momento in cui si entra in farmacia. Fuori dai locali della farmacia ho anche messo a disposizione del pubblico un protocollo per i clienti sia della cabina estetica che della cabina autoanalisi (anche quella ad oggi priva di protocollo specifico). Eccolo, se può esservi utile.

Il Cliente:

- ENTRA IN FARMACIA SOLO QUANDO CHIAMATO O ALL’ORARIO ESATTO DELL’ APPUNTAMENTO
- ENTRA IN FARMACIA SOLO CON LA MASCHERINA INDOSSATA CORRETTAMENTE
- PUO’ ENTRARE IN CABINA SOLO PREVIO APPUNTAMENTO, 1 PERSONA PER VOLTA
- NEI 14 GIORNI PRECEDENTI NON DEVE AVERE AVUTO SINTOMI COME FEBBRE, RAFFREDDORE, DIFFICOLTA’ RESPIRATORIE, DOLORI MUSCOLARI, MAL DI TESTA
- NEI 14 GIORNI PRECEDENTI NON DEVE ESSERE STATO A CONTATTO CON PAZIENTI COVID POSITIVI
- VERRA’ SOTTOPOSTO A CONTROLLO TEMPERATURA CON TERMOSCANNER PRIMA DI ENTRARE IN CABINA
- PRIMA DI ENTARE VERRA’ INVITATO AD UTILIZZARE IL GEL MANI DISINFETTANTE A DISPOSIZIONE

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