GDO in crisi: vogliamo continuare a prendere esempio da loro?
Leggo su Federfarma.it una notizia ripresa dal Sole24ore, secondo cui la Grande Distribuzione Organizzata, quella dei grandi numeri e delle crescite anni 90-2000, ora starebbe vivendo un momento di crisi molto importante. Si parla sul Sole24ore di come in Sicilia soprattutto, si stiano verificando casi di chiusure di superfici importanti e di moltissimi posti di lavoro a rischio. Si legge che coop dichiara < Il fatturato raggiunto nei punti vendita – comunica la società ai sindacati – è inferiore alle attese e agli investimenti effettuati, a causa dell’attuale congiuntura globale sfavorevole, con perdite nel 2014 elevatissime >.
Parto da qui per una semplice riflessione: pochissimi anni fa, basterebbe guardare articoli di giornali specialistici, molti di noi farmacisti si lamentavano della predominanza della GDO, dell’apertura dei Corner di Parafarmacia (vedi Bersani….) che sicuramente avrebbero minato i nostri territori.
Bene quello che invece sta succedendo adesso secondo me è una delle dimostrazioni più lampanti che per noi non è cambiato proprio un bel niente, che anche la GDO chiude, che le parafarmacie entrano in crisi come le farmacie, che in ogni caso il fatturato c’è da sudarselo tutti i giorni cari miei amici lettori, ovunque lavoriamo. Smettendola di copiare chi non dobbiamo copiare (vedi i famosi cestoni a 1 euro, le superfici enormi ma vuote di contenuti, di scaffali bellissimi ma incomprensibili al nostro pubblico).
Dobbiamo creare e anzi ricreare il nostro mondo RIPARTENDO DALLE BASI DELLA FARMACIA. Non mi stanco di ripeterlo, ve lo dico ancora una volta. Noi abbiamo il camice e la spilla, abbiamo le competenze che SERVONO AI NOSTRI CLIENTI e LORO HANNO BISOGNO DI NOI. Allora, più che mettere lo shampoo all’oliva a 2 euro per vendere magari 100 pezzi in un mese, portando a casa si e no 30 euro…pensiamo a cosa davvero ha bisogno il cliente da noi….

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