Alopecia addio con le Staminali?
La notizia è di quelle che può cambiare l’umore di molti uomini: è stato individuato il ruolo delle cellule staminali nella terapia contro l’alopecia!
Questi i risultati della ricerca eseguita al Mammalian Cell Biology and Development Laboratory della Rockefeller University, e pubblicata su PNAS,.
In pratica attraverso l’utilizzo delle cellule staminali è stato dimostrato come lo stato dormiente delle cellule staminali presenti nel bulbo può essere interrotto, e quindi può essere attivata un’azione di ricrescita del capello, mediante l’impiego di cellule staminali mesenchimali prelevate, ad esempio, dal grasso. L’azione che le cellule staminali mesenchimali compiono, una volta iniettate nello scalpo, è definita “paracrina”, ed è una delle tre funzioni, insieme a quella rigenerativa e immunomodulante, che rendono queste cellule particolarmente efficaci ed attraenti per tutto il mondo scientifico. L’azione paracrina è costituita dall’emissione di un segnale chimico di attivazione che viene inviato dalle nuove cellule staminali mesenchimali iniettate nel derma a quelle già residenti e dormienti. Il segnale chimico che induce l’attivazione le cellule dormienti si ottiene grazie alla secrezione di fattori di crescita e citochine rilasciati all’interno dei tessuti una volta che le cellule staminali mesenchimali sono state somministrate nelle zone calve. Le staminali che rigenerano i capelli risiedono fisiologicamente nell’Area di Bulge, una zona anatomica che si trova di sotto il muscolo erettore del pelo. E’ un vero e proprio serbatoio di cellule staminali che, al termine di ogni ciclo, nella fase Catagen, sotto lo stimolo di particolari segnali biochimici, migrano verso la papilla dermica per dare luogo a un nuovo capello. Questo ‘deposito’ è il vero ‘segreto di giovinezza’ della chioma: si è visto, infatti, che anche se viene distrutta una papilla, ma si lascia integra l’area di Bulge, le staminali in essa contenute sono in grado di differenziarsi, mentre se ad essere distrutta è la nicchia di staminali, quel follicolo non produrrà più capelli. Le cellule staminali mesenchimali prelevate dal tessuto adiposo (ADSCs) sono le più adatte a svolgere l’azione di “risveglio” di quelle già presenti nell’area di Bulge in quanto, oltre ad avere le adeguate caratteristiche funzionali, si ottengono facilmente da un piccolo prelievo di grasso di soli 10-20cc. La procedura prevede che le cellule staminali del grasso vengano riutilizzate sulla stessa persona da cui sono state prelevate dopo estrazione, coltura ed eventuale crioconservazione. Queste cellule, una volta iniettate nello scalpo, diventano un’inesauribile sorgente di fattori di crescita e citochine che vengono continuamente rilasciate nell’ambiente circostante andando a stimolare ed attivare le capacità rigenerative delle staminali che erano già presenti nel Bulge. In passato, hanno tentato invano di riprodurre la funzione delle staminali usando i fattori di crescita ricavati dalle piastrine del paziente dopo un processo di centrifugazione del sangue periferico, ma si trattava di un prodotto biologicamente diverso dalle staminali e dotato di una vita che si esauriva nel momento stesso in cui il prodotto veniva utilizzato.
Fine della calvizie? Vedremo!

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