08 Maggio 2017 ~ 1 Commento

Cabine estetiche: quanta confusione

No, le cabine estetiche non funzionano in farmacia. No, l’estetista non so come assumerla, partita iva, assunzione a tempo determinato, indeterminato. No, il Comune non mi permette l’apertura di sicuro. No, nella mia Regione ci sono regole troppo ferree. Chi le cabine le ha aperte, e poi le ha trasformate in una sorta di un magazzino della farmacia, chi ha acquistato macchinari costosi che vengono lasciati nel cellophane perché nessuno può o sa usarli, ed estetiste che non sono preparate a lavorare in una farmacia. Eppure a Cosmofarma,  girando negli stand, si vede sempre di più come il trattamento direttamente sul lettino, sulla cliente, per far provare i trattamenti, sia di attualità nel mondo della Dermocosmesi in farmacia. Insomma c’è bisogno del contatto diretto tra la pelle e il cosmetico, ma non si sa bene come attuare in questo meccanismo di marketing sensoriale, esperienziale. Questo perché la Farmacia, come al solito, all’inizio di questo percorso di crescita e di modifica di se stesso nei suoi interni, ha cercato di copiare i centri estetici. Come ha fatto nel layout, nel cercare di copiare i centri commerciali. Ok, anche da questo punto di vista posso dire che l’approccio è sbagliato, e lo ho detto tante volte: anche il reparto dermocosmetico ha una unicità da preservare, se si vuole davvero essere unici nel servizio per il benessere e la salute del cittadino. Ecco che le cabine estetiche delle farmacie innanzitutto devono essere correlate strettamente al lavoro non solo del reparto dermocosmetico, quindi relazionarsi costantemente con la responsabile, ma soprattutto con tutto il resto della farmacia. Vi ho detto tante volte che è per me inconcepibile il farmacista che dice al cliente di rivolgersi al banco “profumeria” per l’acquisto di una crema, così non riesco a capire come la cabina estetica debba essere trattata come in qualcosa a parte, messa solo all’interno dei nostri locali. noi, lo ripeto tante volte finché nessuno lo dirà più, non abbiamo profumeria in farmacia, ma reparti dermocosmetici con persone specializzate, che sanno relazionare l’utilizzo di un cosmetico su un organo importante come la pelle, l’utilizzo di farmaci e integratori. Pertanto anche la cabina estetica deve essere funzionale al mondo farmacia,  non una stanza a se stante, perché allora possiamo aprire un centro estetico totalmente separato, non serve a nulla una cabina estetica se non è interfacciata alla farmacia. 

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