Protezione solare: si, ne parliamo ancora.
E niente mi ero ripromessa di non scrivere più almeno per questa stagione post sulla protezione solare. Però, dopo l’ennesima ragazza in partenza per Bali che in farmacia ho dovuto convincere a prendere una protezione corpo, credo ci sia davvero bisogno ancora di scrivere qualcosa.
Proprio stamattina leggevo la notizia secondo cui una modella, che si sottoponeva quasi quotidianamente alle lampade abbronzanti, sia infine, direi banalmente, ammalata di tumore alla pelle, dovendo ricorrere successivamente a cure invasive e non certo piacevoli. E per fortuna se l’è cavata.
Rifletto pertanto insieme a voi sulla necessità estrema di fare ancora oggi cultura della prevenzione. Certo noi ce lo ripetiamo all’infinito e, quasi allo sfinimento: è necessario consigliare la protezione solare, non tanto per vendere più pezzi di creme, ma per aiutare davvero la popolazione a difendersi dal sole. Creando così quel circolo virtuoso che può portare tante persone ogni anno a salvarsi dal melanoma, e non solo.
Esiste però una modalità ho sbagliata, deviata, secondo cui è importante abbronzarsi per far vedere che si è stati in vacanza, per far vedere che si è belli e sani. Un controsenso in essere!
E dall’altra parte ci sono le aziende che giocano molto su questo bisogno di bellezza. E che quindi propongono solari ancora con protezioni basse. Lode pertanto a quelle ditte che, anziché promuovere sconti al 50% indiscriminati, fanno cultura della prevenzione, andando alle manifestazioni sportive, dove ci sono ragazzi, facendo anche visite specifiche per il melanoma, studiando i nei sospetti.
Un’ultima domanda, me la faccio invece riguardo alla legge europea sui solari. Se è vero che, giustamente è molto intelligentemente, hanno limitato la dicitura di protezione, sulle confezioni in solari, per quanto riguarda la protezione UVB, a 50 +, come mai stanno tornando fuori sempre più prodotti con diciture diverse? Le protezioni 100, che per un escamotage possono ancora esistere, proteggono davvero di più di una 50 + ma magari con un filtro UVA molto stabile ed elevato? Qualche cosmetologo puro e illuminato, mi può rispondere?

La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali

Commenti recenti