Rapporto annuale sui consumi: +36% …online
La scorsa settimana cosmeticaitalia ha pubblicato i dati relativi al fatturato dell’industria cosmetica italiana.
Il fatturato totale del settore cosmetico nazionale del 2016 ha raggiunto il valore di 10,5 miliardi di euro e le esportazioni, che rappresentano l’1% dell’export nazionale, hanno raggiunto i 4,3 miliardi. La cosmesi prodotta in Italia vale di più di altri settori italiani di eccellenza, come addirittura la pasta, i motori, gli occhiali e le barche.
Volete sapere quali sono i prodotti con la maggiore crescita rispetto all’anno precedente? Il trend è facile da intuire, perché si tratta dei prodotti di trucco per il viso, che sono cresciuti del 4,5%. Un po’ meno dei prodotti per le labbra, che hanno avuto un incremento del 6,8%. Sono i giovani under 25 i più attenti nei confronti del make-up, richiamati ovviamente dai monomarca ed alle nuove tendenze del colore: in questo caso il settore cresce di oltre il 10%. E sono proprio i giovani che fanno impennare le vendite online, che registrano in Italia nel 2016 il più 36%.
Che cosa intuiamo noi da questo report? Che non possiamo rimanere indietro, né nei confronti dei monomarca di make-up, né nei confronti del online. Facile, direte voi, basta dimezzare i prezzi. E no cari miei, non si fa così. Per ritrovare i clienti, cercare di attirare i giovani, e crearsi il proprio spazio all’interno di un mercato in crescita, occorre innanzitutto delineare figure preparate a saper rispondere alle esigenze dei giovani. Offrire servizi che gli altri non offrono, perché sfido Amazon a fare l’analisi della pelle…
Mi è chiaro ed è chiaro a tutti, spero, che nessuno vuole superare questo trend, ma dico solo che non bisogna starne fuori. Primo passo verso questo risultato è la formazione delle persone che lavorano al reparto dermocosmetico. L’improvvisazione e il affidarsi alle aziende non serve più.
FONTE : COSMETICA ITALIA

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