L’estetista che mette a tacere (forse) i farmacisti

Quando ho letto questo post, pubblicato in un gruppo di facebook, mi sono fatta una grande risata.
Poi ho cominciato a riflettere sulla ignoranza, nel vero termine della parola, ovvero di chi ignora, di tutto quello che c’è scritto in queste frasi. E se è vero, come pubblicizza questa immagine, che si tratta della pagina più cliccata di Facebook delle estetiste, siamo messi proprio male.
Partiamo dall’inizio: in farmacia vendono i farmaci. Ok E allora dal salumiere vendono solo i salumi, e dal dentista vendono solo i denti! Questa è una battuta che utilizzerei per cercare di far comprendere a chi ha scritto questo brutto messaggio, di quanto di sbagliato ci sia in queste parole.
Primo perché in farmacia non si vendono solo farmaci, e questo è banalmente vero .
Secondo perché in farmacia non si vende e basta. La farmacia , mi spiace per l’estetista che crede di avere la formazione migliore, è il luogo deputato da sempre al consiglio professionalizzato e formato in ambito salute, benessere e quindi anche pelle e cosmesi. E badate bene, non si tratta di una gara, perché di certo l’estetista nella sua professione deve conoscere per forza la pelle, i suoi annessi, le sue reazioni.
Ma mi spiace tanto, la formazione a livello anatomico, fisico, fisiologico, chimico, biochimico dell’organismo umano è un pelino più avanzata nella professione del farmacista.
Che l’estetista faccia formazione continua è una gran bella cosa, per quanto non credo che sia sempre vero. Che il farmacista sia obbligato per legge a essere formato informato su tutto ciò che riguarda la salute umana, è un dato di fatto.
Che il farmacista possa fare un check-up cutaneo in maniera decisamente approfondita, è un altro dato di fatto.
E non parliamo dei principi attivi presenti nei cosmetici, perché, lo dico alle estetiste che forse non lo sanno, ma noi alla facoltà di farmacia studiamo giusto un po’ di chimica (…quasi la metà degli studi).
A ognuno il suo lavoro, a ognuno la sua dignità . Non voglio screditare nessuno, ma l’ignoranza di mettersi sopra gli altri quando in realtà è impossibile sostenere un tipo di tesi del genere, diventa quasi una barzelletta, per la quale posso continuare tranquillamente a ridere.

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