Facciamo i conti con la bellezza
Il mercato del cosmetico ha superato tutte le grosse crisi storiche ed economiche degli ultimi 150 anni senza spegnersi mai, anzi ritrovando sempre la forza di superare le difficoltà, sostenuta da un nuovo entusiasmo e una grande capacità di rinnovamento e adattamento ai tempi. Ad esempio, ora tutte le aziende stanno rinnovando le formulazioni e sono davvero più attente all’ambiente e alla composizione del prodotto, in armonia con i moderni trend di mercato.
Ma vediamo più da vicino i numeri:
– Il valore del sistema economico dell’intera filiera cosmetica, dai macchinari per la produzione e il confezionamento, al packaging, alle materie prime, alla distribuzione, alla logistica e al retail, suddiviso a sua volta tra saloni di acconciatura ed estetica, profumerie, grande distribuzione, farmacie ed erboristerie, vale 33 miliardi di euro.
– Per l’innovazione e la tecnologia, la ricerca e lo sviluppo anche in un momento di recessione, la nostra industria continua a investire in innovazione e tecnologia il 6% del fatturato.
– Nell’industria cosmetica il 54% degli occupati è donna, così come lo è il 45% dei laureati del comparto.
– Inoltre, dal punto di vista economico l’industria nazionale della Bellezza si colloca all’interno delle top ten mondiali, l’Italia infatti occupa la posizione di quarto produttore in Europa e nono al mondo, con un fatturato di oltre 12 miliardi di euro. Nel panorama manifatturiero i cosmetici fabbricati nel nostro Paese si distinguono anche all’estero per la qualità, la propensione all’innovazione e per la capacità creativa tipica del “saper fare” italiano che tutto il mondo apprezza. (Fonte: Renato Ancorotti Presidente di Cosmetica Italia)
Non sottovalutiamo mai il mercato del beauty, la bellezza non fa bene solo a noi, ma anche al nostro Paese. W l’Italia quindi, ma soprattutto W la creatività, l’intuizione e le capacità degli italiani che si distinguono sempre a livello mondiale, nonostante tutte le difficoltà.

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