27 Febbraio 2023 ~ 0 Commenti

Miche e make up, ingredienti naturali ma …. non molto sostenibili

Non è chiaro se il termine “mica” derivi dal latino micare ovvero “brillare”, in riferimento all’aspetto brillante di questi minerali oppure da mica, “briciola”, poiché si sbriciolano con facilità. Entrambe, infatti, sono caratteristiche intrinseche di questo gruppo di minerali.
Le miche sono minerali appartenenti alla sottoclasse dei fillosilicati: sono caratterizzati da una struttura a strati e una perfetta sfaldatura capace di formare fogli sottili. Questi pigmenti brillanti sono ampiamente utilizzati nella cosmesi decorativa per le caratteristiche riflettenti.
Le miche hanno diversi colori e livelli di brillantezza in base all’origine, alla granulometria e alla lavorazione. Inoltre le miche possono essere rivestite con un altro materiale, come il biossido di titanio, per dare origine a colori e sfumature diverse.
Le miche sono ingredienti importanti nei fard, eye liner, ombretti, fondotinta, rossetti, lucidalabbra, mascara, etc.
Si tratta di ingredienti naturali che però hanno un lato oscuro, ovvero l’utilizzo di minori per l’estrazione. Oltre a questo, a quanto sembra, l’inalazione della polvere di mica, sopra ad una certa soglia, è nociva.
Le miche sono uno dei tanti esempi in cui il derivato di sintesi è preferibile a quello naturale 🙂
La mica sintetica, o fluoroflogopite sintetica, viene creata in un laboratorio; è più pura e più luminosa di quella naturale ed è uno dei componenti di glitter, lustrini e pigmenti privi di plastica. A seconda del suo spessore e degli ossidi da cui è rivestita può dare un’ampia varietà di effetti, riflessi e colori.
E voi quale preferite, la mica naturale o quella sintetica?

Repubblica.it

 

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