Focus su: acido ferulico
L’acido ferulico* (acido [E]-3-[4-idrossi-3-metossi-fenil]prop-2-enoico) appartiene al gruppo degli acidi fenolici comunemente presenti nei tessuti vegetali come metaboliti secondari soprattutto in forma legata come esteri o glicosidi e, in termini di struttura chimica, possono essere suddivisi in derivati dell’acido cinnamico e benzoico. L’acido ferulico, come gli acidi caffeico, p-cumarico, sinapina, sirite e vanillina, è il derivato dell’acido cinnamico più comune.
L’acido ferulico ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali e antimicrobiche.
E’ considerato un “super” antiossidante. E’ eccezionale nell’ambito della prevenzione degli effetti dannosi dei raggi ultravioletti per un duplice meccanismo di azione infatti, grazie alla struttura della sua particolare molecola, è in grado da un lato di assorbire i raggi UV, e dall’altro di comportarsi da scavenger o “spazzino” dei radicali liberi, pericolosi intermedi molto reattivi che causano ossidazione delle molecole che trovano nelle vicinanze.
In particolare, l’acido ferulico è efficace nel contrastare l’ossidazione lipidica a carico delle membrane cellulari, pertanto è considerato un ottimo attivo fotoprotettivo utile per contrastare il fotoinvecchiamento.
Per queste sue preziose azioni è molto indicato nei prodotti per la protezione solare e in tutti i cosmetici ad azione preventiva e antiage.
L’acido ferulico aiuta anche a contrastare la sintesi della melanina (melanogenesi) e ha un’azione schiarente. Ha caratteristiche antinfiammatorie e aiuta la guarigione delle ferite, proprietà sfruttate in preparati topici dermatologici.
Dal punto di vista formulativo non è molto facile utilizzare questa preziosa molecola a causa della sua scarsa solubilità e della sua grande facilità a ossidarsi rapidamente. Infatti, l’azione antiossidante si esplica proprio tramite l’ossidazione di questa molecola, pertanto nelle formulazioni cosmetiche va protetto molto bene con altri antiossidanti.
Nelle formulazioni cosmetiche trova grande efficacia la sinergia tra acido ferulico e Vitamina C poiché, mentre il primo contrasta soprattutto l’ossidazione dei lipidi, la seconda è un antiossidante sulla parte acquosa delle cellule, pertanto, l’accoppiata amplia il raggio di azione e ne potenzia l’efficacia.
Il suo profilo tossicologico è ottimo, non è citotossico, infatti, si utilizza tranquillamente anche in ambito alimentare.
*Zduńska, K., Dana, A., Kolodziejczak, A., & Rotsztejn, H. (2018). Antioxidant Properties of Ferulic Acid and Its Possible Application. Skin Pharmacology and Physiology, 332–336. doi:10.1159/000491755Focus su: acido ferulico

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