Focus su un “ex ingrediente cosmetico”: Coal Tar
Il CoalTar è un derivato della distillazione a caldo del carbone fossile, è un liquido denso e nero di odore caratteristico che richiama quello dell’asfalto.
Ha proprietà antinfiammatorie e riducenti ed è stato utilizzato, già a partire dall’ottocento, per varie problematiche cutanee come la psoriasi, la dermatite seborroica, in particolare quella localizzata a livello del cuoio capelluto, la dermatite atopica.
Questo carbon fossile ha una composizione mista che comprende migliaia di ingredienti.
ll meccanismo di azione non è completamente noto, sembra che interagisca con il DNA cellulare nella pelle iperplastica inibendo l’attività mitotica e la sintesi proteica. In questo modo riduce la proliferazione epidermica e l’infiltrazione dermica, producendo così un ritorno alla normale cheratinizzazione. Il catrame ha anche proprietà di inibizione della proliferazione cellulare, inoltre è vasocostrittore, antipruriginoso e antisettico. Questi aspetti sono molto utili nel trattamento delle affezioni cutanee in cui vi è una maggiore desquamazione, come la forfora.
Ben poco si sa circa l’assorbimento cutaneo, il tempo di permanenza e l’escrezione del CoalTar, sebbene vi sia un metabolismo epidermico di idrocarburi poliaromatici e l’urina dei pazienti sottoposti a terapia con alti livelli di catrame di carbone grezzo contenga sostanze che apparentemente provengono dai catrami di carbone grezzo usato. Va comunque sottolineato che un potenziale assorbimento sistemico del catrame di carbone dallo shampoo è estremamente basso perché il prodotto viene lavato via dopo l’uso e non rimane quindi a contatto con la cute per un tempo prolungato.
Il catrame di carbone contiene alcune sostanze chimiche, in particolare policiclici aromatici, che sono mutagene e e la somministrazione di dosi elevate di catrame di carbone agli animali da laboratorio è cancerogena. Tuttavia, le evidenze epidemiologiche da pazienti sottoposti a terapia con catrame di carbone non suggeriscono un potenziale aumento del rischio di cancro della pelle o sistemico.
In Italia e in Europa è stato però bandito dai cosmetici e questo dà ulteriori conferme circa la garanzia sulla sicurezza d’uso dei cosmetici commercializzati nel nostro Paese. E’ ancora permesso invece in USA e in altri Paesi e alcuni lo acquistano online.

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