Microbiota cutaneo e cosmetici
I cosmetici protettivi del microbiota rappresentano un trend sempre più diffuso. Vediamo in realtà di cosa si tratta.
Facciamo innanzitutto una precisazione sui due termini spesso erroneamente utilizzati.
Microbioma si riferisce all’insieme dei genomi dei microorganismi, mentre il gruppo dei microorganismi quali batteri, funghi e virus, è identificato come microbiota.
La pelle è sede di una nutrita community di microrganismi e, in condizioni fisiologiche ed in assenza di patologie, il microbiota risulta in equilibrio mutualistico con il suo ospite.
Tale equilibrio è alla base della salute cutanea, però può essere influenzato da alcune variabili come età, genetica, stile di vita, dieta, presenza di patologie, assunzione di farmaci e utilizzo di prodotti errati per la cura e l’igiene personale. Se l’equilibrio con il microbiota, o eubiosi, altera, e quindi si crea una disbiosi, possono insorgere situazioni patologiche.
Le formulazioni cosmetiche sono sempre più attente a preservare questo prezioso equilibrio con il giusto pH, l’apporto di ingredienti benefici e la presenza di conservanti in grado di rispettare gli equilibri cutanei, I cosmetici moderni si preoccupano di mantenere il microbiota in salute, garantendo la composizione quali- e quantitativa dei microorganismi residenti.
Sia a livello nutraceutico che cosmetico esistono diversi ingredienti “biotici” in grado di avere una azione benefica nei confronti del microbiota cutaneo. Essi sono suddivisibili in tre categorie principali: i prebiotici, in genere costituiti da oligosaccaridi o polisaccaridi, esempio alfa e beta glucani e inulina, che rappresentano importanti fonti nutritive utilizzate selettivamente da alcuni microorganismi residenti, i probiotici, composti da microorganismi viventi e i postbiotici che sono in genere dei lisati ottenuti da determinati ceppi batterici in grado di aumentare la quantità di microorganismi benefici per la pelle poichè ne promuovono la salute ed il benessere supportando la crescita dei batteri “buoni”.
I cosmetici protettivi del microbiota rinforzano la skin barrier e la rendono più resistente alle infezioni. Sono utili quindi nella prevenzione e nell’antiage e in genere in tutti i casi di disequilibrio come acne, psoriasi, dermatite atopica, ma anche forfora, dermatite seborroica.

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