Trend nel settore make-up
I temi principali nell’ambito della cosmesi decorativa ricalcano quelli della skincare, in particolare sostenibilità, up cycling, vegan, multiuso e per il free from soprattutto no a siliconi e microplastiche.
La sostenibilità è sempre di più il focus delle tendenze in cosmesi sia skin care che detergenza che make up. La sostenibilità va oltre il concetto di naturalità. Sostenibile = low carbon economy, da fonti rinnovabili – economia circolare, riuso. Per valutare se una formula cosmetica è sostenibile occorre considerare tutto il ciclo di vita o LCA (Life Cycle Assessment) del prodotto: dalla scelta delle materie prime (biodegradabilità, carbon footprint, approvvigionamento etico, certificazioni) all’industrializzazione, al packaging al trasporto.
L’up-cycling racchiude in sé temi molto attuali legati al circolo virtuoso dell’economia circolare e della politica «zero waste». In pratica, si da nuova vita a un materiale di scarto, creando valore aggiunto alla sostanza a fronte di un basso consumo di energia. Il risultato è una materia di grande valore ambientale e qualitativo, dunque più pulito e di pregio. E’ il superamento del concetto di recycling. Tra le materie prime di upcycling più diffuse in cosmesi, oltre ad alcuni attivi come ad esempio la betaina, molecola idratante estratta dalla barbabietola, oppure antiossidanti ricavati dai residui della lavorazione dei pomodori e dell’uva, si trovano gli scrub meccanici realizzati con gli scarti alimentari come noccioli, bucce, semi, etc.
L’impiego di ingredienti naturali, non solo negli attivi, ma anche come base della formulazione è sempre più richiesto, ad esempio tra i modificatori reologici le proposte a base di cellulosa modificata si preferiscono alle tradizionali polveri sintetiche come carbomer, acrilati, nylon-12, etc. Tra i conservanti si apprezzano i booster come pentylene glycol, propanediol, ethylhexylglycerin, 1,2 hexanediol che riducono la concentrazione di conservanti necessaria. Le stesse preferenze, natural oriented, le troviamo anche per i lipidi, gli emulsionanti, i chelanti, etc. Tra i lipidi fluidi, alcuni esteri di origine vegetale hanno un finish setoso che sostituisce egregiamente i siliconi.
L’eliminazione delle microplastiche ha spinto le aziende a cercare sostituti naturali anche per i glitter, sempre molto impiegati nella cosmesi decorativa. Molte aziende si stanno spostando su glitter biodegradabili a base di cellulosa.
Per il make-up si conferma la caratteristica ibrida, ovvero prodotti arricchiti con ingredienti attivi, vitamine ed estratti vegetali con effetto idratante e antiage. Inoltre, fondotinta, primer e sieri colorati hanno spesso una protezione solare.
Si confermano anche i prodotti multiuso 2 in 1 o addirittura 3 in 1. Tra i prodotti viso l’effetto matte sta per essere sorpassato dal glow/gloss, ma sempre prediligendo le shades nude come ad esempio sieri antiage illuminanti colorati.

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