29 Febbraio 2024 ~ 0 Commenti

Attivi fermentati in cosmesi

Tra i moderni ingredienti cosmetici si sente spesso parlare di “attivi vegetali fermentati”, di cosa si tratta?

In pratica si parte dagli estratti vegetali ai quali si aggiungono determinati ceppi batterici, o fungini, selezionati. Questi ultimi operano delle modifiche su alcuni componenti producendo sostanze nuove con diverse caratteristiche interessanti per l’impiego cosmetico.
Conosciamo tutti il processo di fermentazione alcolica per ottenere il vino a partire dall’uva addizionata di lieviti del ceppo Saccaromyces cerevisae. Lo stesso avviene per diversi estratti vegetali ma in questo caso non si forma etanolo bensì altre molecole con funzionalità interessanti come ad esempio azione antimicrobica, antiossidante, antinfiammatoria, depigmentante oppure riparatrice sulle ferite*.
La scelta accurata dei microrganismi è fondamentale per ottenere molecole biologicamente attive, poi sono da mettere a punto anche il tempo e e le condizioni dell’ambiente di fermentazione come temperatura e pH. Eventualmente si possono aggiungere sostanze che risultano di aiuto per aumentare la concentrazione delle molecole sintetizzate. Tra gli attivi interessanti che si concentrano nei fermentati troviamo sicuramente i polifenoli che mostrano una spiccata azione antiossidante utile nei processi di rigenerazione cutanea e nell’antiage.

*Per approfondire trovi un articolo interessante sui fermentati in cosmesi qui

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