22 Marzo 2024 ~ 0 Commenti

Rossetto, buon umore e affermazione della propria personalità

Vi è un legame irrinunciabile tra la cura di sé e il buon umore e in particolare il make up è sicuramente un importante alleato del benessere psicologico. Coco Chanel affermava “Se siete tristi o avete un problema sentimentale, truccatevi, indossate il rossetto sulle labbra.”  Il rossetto è infatti un cosmetico molto particolare le cui vendite non calano in tempo di crisi.

Durante la seconda guerra mondiale, Winston Churchill ordinò di razionare tutti i cosmetici tranne uno, il rossetto, appunto. E questo perché il colore aiutava a mantenere su il morale.

Secondo più ricerche indossare il rossetto è un simbolo di affermazione individuale della propria personalità piuttosto che un bisogno di piacere agli altri.

Qual è l’origine del rossetto?
Pare che si debba andare nell’antica Mesopotamia, e poi in Egitto con Cleopatra, regina di bellezza per eccellenza, che si faceva preparare un rossetto rosso con pigmenti di coleotteri e formiche, per trovare le prime tinte labbra. A Roma, Poppea voleva sempre le labbra colorate di rosso.

Superato il buio e austero periodo medioevale, nel quale ogni forma di colore era considerata peccaminosa, si arriva poi al XVI secolo in cui la Regina Elisabetta I di Inghilterra amava indossare colore sulle labbra ma la Regina Vittoria si oppose affermando che fosse volgare.

Da quel periodo in poi il rossetto iniziò ad essere simbolo di ribellione per una donna che desidera affermarsi con la propria femminilità e personalità e con i suoi diritti. Iniziarono quindi le produzioni in segreto di rossetti e il commercio clandestino. Fu solo all’inizio del ‘900 che si incomincia a trovare il rossetto in commercio come cosmetico decorativo prodotto prima da Roger & Gallet e poi da Elisabeth Arden che lo fa diventare addirittura il simbolo delle suffragette nella ribellione femminista del 1912.
Al giorno d’oggi si può affermare che il rossetto sia un cosmetico sdoganato come genere, infatti non solo iconici artisti come David Bowie, ma anche altri uomini amano indossarlo come simbolo di una identità più fluida che, come afferma Harry Styles “desidera sentirsi libera di essere quello che vuole”

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