Il caso del lilial
Non passa giorno che non legga sui giornali frasi allarmistiche del tipo “cosmetici ritirati perché contengono il lilial, una sostanza tossica”.
Che cos’è il lilial. Chimicamente si chiama Butylphenyl Methylpropional ed è una molecola profumata.
Dove si trova. E’ presente in moltissime fragranze ampiamente utilizzate in cosmesi.
Che problemi ha. Dopo diversi studi e pareri del Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (CSSC) è stata pubblicata una modifica del Reg. (EC) 1223/2009), che classifica il Butylphenyl Methylpropional come tossico per la riproduzione pertanto viene vietato nei prodotti cosmetici a partire dal 1º marzo 2022.
Su questo divieto di impiego non ci sono dubbi, ma sull’effettivo rischio nell’impiego di prodotti cosmetici contenenti lilial, in particolare quelli per la detergenti, a risciacquo, forse è meglio scrivere due righe.
E’ fondamentale tenere presente il concetto di PERICOLO e RISCHIO e questo non è legato solo alle caratteristiche intrinseche della sostanza, ma anche al livello di esposizione a quella particolare molecola. Infatti, un ingrediente, anche il più innocuo, potrebbe diventare pericoloso in base al livello di esposizione, ad esempio l’acqua, se ne beviamo 10 litri tutti in una volta potrebbe ucciderci. Bere uno-due litri di acqua in una giornata non costituisce invece fonte di rischio.
- Il pericolo indica una proprietà intrinseca di un oggetto e non è legata a fattori esterni.
- Il rischio indica la probabilità che si verifichi un dato evento in grado di causare un danno alle persone. Il concetto di rischio implica l’esistenza di una sorgente di pericolo e delle possibilità che essa si trasformi in un danno.
Una sostanza potenzialmente pericolosa presente in un cosmetico può diventare un rischio, ma questo è valutato prima dell’immissione in commercio dal valutatore della sicurezza che tiene in considerazione tutti i parametri, compresi la concentrazione della molecola nel prodotto e il livello di esposizione. Tornando al lilial, la presenza di questa sostanza in detergenti per il corpo o capelli è estremamente difficile che possa costituire un rischio, in primis per la sua modesta concentrazione e in secondo luogo per il livello di esposizione che, nei prodotti a risciacquo è davvero limitato. Pertanto, ok il divieto di utilizzo, ok il ritiro, ma continuare a scrivere questi titoli allarmistici penso sia un po’ fuori luogo perché non fa altro che alimentare in maniera ingiustificata le insicurezze nei confronti dei cosmetici.

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