Acido tranexamico in cosmesi
Dopo avervi parlato dell’acido Kogico, come depigmentante, oggi parliamo dell’acido tranexamico, o TXA, un attivo farmacologico di alcuni farmaci utilizzati per la prevenzione e il trattamento di sanguinamenti dovuti a un processo che inibisce la coagulazione del sangue chiamato fibrinolisi.
L’azione antiemorragica dell’acido tranexamico si deve alla sua azione antifibrinolitica. TXA capace di bloccare gli attivatori del plasminogeno, impedendo così la formazione di plasmina. Il plasminogeno è un enzima è di fondamentale importanza nel controllo del processo di coagulazione in quanto è in grado di idrolizzare la fibrina dei trombi determinando la dissoluzione del coagulo.
Controllando la produzione di plasmina, TXA può stabilizzare la formazione dei coaguli, impedendo eventuali emorragie.
Pare che, in condizioni normali, la luce ultravioletta migliori l’interazione della plasmina con i cheratinociti con conseguente rilascio di alcuni mediatori che a loro volta stimolano l’attività della tirosinasi, e quindi la formazione della melanina. In caso di discromie, si ritiene che TXA riduca la melanogenesi inibendo l’attività della plasmina indotta dai raggi UV.
Ecco quindi perché troviamo questo ingrediente in molti sieri e creme per le iperpigmentazioni.

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