Ancora sulle inchieste del TGcom24
https://tg24.sky.it/cronaca/2018/04/30/veleni-quotidiani-inchiesta-salute.html?social=facebook_skytg24_video-native_null
Innanzitutto il link all’inchiesta del Tgcom24. Mercoledì vi ho parlato di quella sui tessuti e la presenza di sostanze tossiche, addirittura cancerogene in magliette vestiti in commercio… legalmente! attraverso i negozi cinesi.
Oggi mi arrabbio un po’ di più, e vi parlo dei cosmetici, che tutti i giorni questi benedetti i negozi cinesi vendono anche agli italiani. I quali italiani credono di fare acquisti intelligenti, risparmiando soldi, per poi magari spendere il doppio in telefonini o altro.
Non mi stupisce affatto che i giornalisti che hanno prodotto l’inchiesta abbiano potuto rilevare, attraverso i cosmetologi e i chimici, interpellati sui prodotti acquistati nei negozi cinesi, presenza di sostanze cancerogene.
Sostanze che, come la formaldeide e alcuni conservanti, sono vietati dalla legge Europea sui cosmetici e non possono assolutamente circolare ed essere venduti in alcun cosmetico in Europa.
Adesso però mi spiegate perché se io entro in un negozio cinese in ITALIA!!! posso acquistare una colla per le ciglia contenente formaldeide?
Faccio un appello a chi controlla questi negozi, perché spero davvero non siano soltanto i giornalisti delle Iene o in questo caso di mediaset, affinché non ci sia più un Gap tra noi che vendiamo legalmente con tutti i controlli del caso e loro che continuano imperterriti a attentare alla salute delle persone.
Ma faccio un appello anche alle persone, affinché finalmente non credano più alle favole, e al fatto che entrare in un negozio di cinesi alla fine non sia un risparmio, e non lo è di certo per la loro salute.
Mi rivolgo anche alle nostre istituzioni, da Federfarma a Fofi: essere vessati per ogni cavillo legale, regolamenti restrittivi a livelli massimi, e poi trovarsi a dover difendere la propria professione da questo commercio illegale e pericoloso, dovrebbe almeno essere comunicato e portato sempre di più agli onori della cronaca. Penso che la soluzione sia far capire alla gente quanto di pericoloso ci sia nel comprare cosmetici di questo genere.
L’ultimo appello ai farmacisti, perché continuino a fare cultura della informazione e della prevenzione: gli euro in più che si spendono per i prodotti nel mercato legale, sono di sicuro risparmiati in salute.

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