08 Luglio 2021 ~ 0 Commenti

Cosa fare se ti punge una medusa

Le meduse, o jelly fish, sono le protagoniste indiscusse delle nostre estati, e sono capaci di terrorizzare seriamente e sempre i bagnanti di tutto il mondo. Per fortuna la maggior parte non è pericolosa, alcune specie sono meno urticanti di altre, ma la paura collettiva nei confronti di queste creature marine è senz’altro più viva che mai. Le punture possono essere dolorose e il trattamento tempestivo può ridurre il dolore e prevenire il peggioramento.

Uno studio* del 2017 ha preso in considerazione le punture di medusa criniera di leone, Cyanea capillata, che causano forti dolori e possono portare a pericolosi effetti sistemici. Lo studio ha esaminato in modo specifico le meduse criniera di leone, che hanno dei tentacoli molto grandi, e causano punture dolorose. Tuttavia questa ricerca è applicabile alla maggior parte delle punture di medusa (www.myskin.it).

Lo studio ha mostrato che l’aceto era la soluzione di risciacquo non commerciale più efficace per rimuovere in sicurezza i tentacoli aderenti, mentre l’uso di acqua di mare e urina ha esacerbato le punture. Inoltre, l’applicazione di un impacco caldo di 40 minuti a 45 ° C ha ridotto l’attività del veleno iniettato con successo e quindi ha funzionato bene come trattamento. Il calore ha un effetto diretto sulle proteine ​​del veleno e modulante sui sistemi sensoriali del dolore. L’applicazione di calore ha ridotto l’attività del veleno iniettato, mentre l’applicazione di ghiaccio non ha avuto effetti significativi.

Il miglior primo soccorso per le punture di meduse è il seguente:

  • Risciacquare accuratamente la zona interessata con aceto, se disponibile. Non sciacquare con acqua di mare, né con urina, né con soluzioni di bicarbonato di sodio.
  • Indossare una protezione alle mani e rimuovere i tentacoli mentre si sta risciacquando poichè i tentacoli possono continuare a pungere finché sono a contatto con la pelle.
  • Applicare un impacco di acqua calda o immergere l’area interessata in acqua a temperatura di almeno 45° C per 40 minuti.
  • Rimanere fuori dall’acqua di mare per qualche ora perché potrebbe peggiorare il dolore.
  • Monitorare la ferita che si potrebbe infettare.
*Evaluation of Cyanea capillata Sting Management Protocols Using Ex Vivo and In Vitro Envenomation Models
by Thomas K. Doyle,,Jasmine L. Headlam, Christie L. Wilcox, Eoin MacLoughlin and Angel A. Yanagihara
Toxins 2017, 9(7), 215

Nonostante le jelly fish, se riuscite ad andare al mare, godetevi le vacanze 😊

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