17 Settembre 2014 ~ 0 Commenti

Cosmetici per l’igiene orale

L’igiene orale fa parte di quei gesti quotidiani non solo legati alla salute ma anche alla bellezza della persona. Sempre più ci si rivolge a dentisti e specialisti per avere denti belli, bianchi e allineati.

Partiamo dalle regole base: spazzolino almeno due volte al giorno per almeno due minuti e, come conferma l’odontoiatra Aldo Nobili < La bocca non può dirsi pulita se almeno una volta al giorno non vengono puliti gli spazi interdentali > . E attenzione a come il filo esce dalla bocca < Se il filo si rompe o risulta sfrangiato dopo la pulizia, vuol dire che c’è un ostacolo: carie, otturazioni non rifinite o tartaro. Il filo serve anche come autodiagnosi >.  Ma una corretta igiene a casa non basta. In Europa le assicurazioni pagano fino a quattro sedute annue di igiene orale. E’ stato infatti dimostrato che la regolare pulizia della dentizione diminuisce l’incidenza di problemi più seri: dalle carie, alle infezioni e anche ai problemi cardiaci legati ad esse. Con conseguente riduzione della spesa privata e pubblica. E in Italia? Le polizze migliori riconoscono al massimo una seduta dall’igienista. 

Attenzione anche all’alimentazione e agli stili di vita scorretti. Per impedire il deterioramento di denti e l’antiestetica colorazione dello smalto sono da evitare o ridurre fumo, caffè, the, liquerizia. Ma anche uva, vino rosso, succhi ai frutti rossi, bevande gassate, curry e salsa di soia. Alcuni antibiotici sono responsabili di antiestetiche macchie sui denti, difficilissime da cancellare. Al contrario, un’alimentazione ricca di vitamina C, fibre, calcio (latte , yogurt) aiuta e rinforza la salute di denti e gengive.

E per chi vuole denti bianchi a tutti i costi, attenzione al fai da te. Il bicarbonato, metodo economico e veloce, di certo sbianca denti, ma rovina molto lo smalto. I metodi della nonna, come strofinare i denti con le foglie di salvia o sgranocchiare sedano, fragole e mele, aiutano solo ad ridurre leggermente la placca.

Ok ai dentifrici sbiancanti e metodi anche più complessi, in gel o strisce: si ottengono discreti risultati, economici rispetto alle sedute dal dentista. 

Dal dentista si ottengono i risultati decisamente migliori; in meno di un’ora, con tecnologie che oggi utilizzano il perossido di idrogeno e lampade UV associate: l’ossigeno attivato dalla lampada penetra nella dentina e nello smalto eliminando le macchie colorate senza alterare la struttura del dente. Unico inconveniente: occorre rimanere fermi ed imbavagliati per quasi sessanta minuti.

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