Dermocosmesi: opportunità di riposizionamento del reparto post-covid, SECONDA PARTE
Continua l’intervista alla Dott. ssa Maria Teresa Ascioti
D. Può darci qualche suggerimento per riposizionare il Reparto Cosmetico in Farmacia
R. Riposizionare il reparto dermocosmetico all’interno della farmacia post pandemica – e ‘’in comunicazione’’ con gli altri comparti – significa anche rafforzare l’identità di canale come il più completo per il trattamento degli inestetismi. L’offerta del consiglio professionale si esplica infatti su più livelli: topico, sistemico e – laddove la farmacia abbia all’interno una cabina estetica – anche dermoestetico. Utile per il farmacista sistematizzare un piano strategico modulato sul proprio territorio: indispensabile saper identificare e realizzare le azioni fondamentali da svolgere per presentare la propria offerta di prodotti e servizi e instaurare con le persone una relazione di continuità in termini di consulenza e servizio.
Semplificando, si può sicuramente dire che oggi più di sempre, per riposizionare il reparto e integrarlo in modo più funzionale all’interno della farmacia, bisogna avere chiari i target di territorio che usualmente acquistano prodotti dermocosmetici (giovani, donne, uomini, età, capacità di spesa, microambiente ‘’epidemiologico’’ degli inestetismi e delle lesioni più comuni, frequenza di prescrizioni specialistiche di dermocosmetici , etc.). A partire da questa classificazione, il farmacista può organizzare la scelta di linee dermocosmetiche e nutraceutiche da offrire alla propria utenza così da poter consigliare, in modo personalizzato il trattamento per la risoluzione del problema. Questo significa, di conseguenza, ‘’differenziare’’ la propria farmacia con un servizio puntuale ma soprattutto dedicato alla propria utenza.
D. Da dove consiglia di partire
R. Cosa è utile? Da dove partire? Sicuramente una periodica presa di visione delle ricerche scientifiche in ambito dermatologico, chimico e nutraceutico, l’approfondimento delle linee di prodotti presenti sul mercato ed una formazione specifica su fisiopatologia degli inestetismi e INCI, rappresentano un pit stop importante per implementare la cultura del farmacista in tale ambito. Necessario anche prestare attenzione alle nuove tecniche di comunicazione – on e off line – per poter relazionarsi con i clienti anche quando non sono fisicamente in farmacia per l’acquisto. Riorganizzare il reparto e riposizionarlo sul proprio territorio d’esercizio richiede, infatti, l’acquisizione di una metodologia di approccio nuova, mutuando conoscenze e competenze anche da discipline apparentemente ‘’distanti’’ come il marketing, le tecniche di vendita, il personal branding, il team building e molto altro. Tutto questo, filtrato dalle peculiari affinità e creatività di ogni farmacista possono far la differenza e valorizzare sempre meglio in farmacia la valenza salutistica del prodotto dermocosmetico.
E’ arrivato il momento di una nuova visione del reparto. L’opportunità migliore, scaturita anche dalla pandemia, è quella di rafforzare la professionalità del farmacista che può assumere anche il ruolo prescrittore di dermocosmesi: un indispensabile servizio per la comunità oggi, in cui Bellezza e Benessere non sono più assimilabili soltanto a propensioni consumistiche ma sono diventati valori culturali, in un’ottica di prevenzione e salute, di ogni persona. E questo passa , senza dubbio, anche dall’utilizzo del corretto prodotto cosmetico.
Grazie Dott.ssa Ascioti per questo importante contributo per i Farmacisti

La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali

Commenti recenti