14 Marzo 2022 ~ 0 Commenti

Focus su alopecia da trattamenti oncologici, come affrontarla. Parte 2

Continua l’intervista alla Dott.ssa Silvia Cecchinato iniziata lunedì 7 marzo.

D. Come ci si regola con le tinte per capelli? 

R. In generale le molecole che compongono una miscela colorante sono molecole sensibilizzanti. Il consiglio da dare ad una paziente oncologica che intende colorare i capelli è quello di consultarsi sempre con il proprio oncologo e avere il suo benestare. Il mio consiglio personale che do alle pazienti oncologiche, oltre a questo, è quello di attendere almeno tre mesi dalla sospensione della terapia e avere così una lunghezza di capelli di circa 3 cm, lunghezza apprezzabile che dà un senso alla colorazione. Inoltre è fondamentale che non ci siano al momento della colorazione reazioni cutanee e scarificazioni cutanee. Probabilmente è meglio optare, quando è possibile, per meches in modo da mantenere la miscela colorante non in contatto diretto con il cuoio capelluto. Bisogna invece consigliare di prestare attenzione all’henné perché naturale non vuol dire sempre sicuro. In ogni caso bisogna affidarsi a prodotti certificati e sicuri, e non di dubbia provenienza, nel dubbio meglio affidarsi ad un professionista.

D. Le lozioni “anticaduta”o “stimolanti per la ricrescita” sono consigliatein qualche fase della terapia, inizio, durante o fine?

R. Non devono mai essere consigliate in nessuna fase. Punto primo perché i capelli ricominceranno a crescere da soli dopo circa un mese dall’ultima infusione, e dopo circa 3-6 mesi dalla sospensione la ricrescita è più o meno completa perché i capelli crescono circa 1-1,5 cm al mese. La caduta dei capelli è un effetto collaterale del farmaco e, come tale, alla sospensione del farmaco si auto sospenderà. Il secondo punto è dato dal fatto che la maggior parte di queste lozioni ha una base alcolica che potrebbe sensibilizzare o irritare ulteriormente il cuoio capelluto. Non esiste nulla che possa aumentare la velocità di crescita dei capelli perché questa dipende dal nostro corredo genetico e dallo stato psicofisico. Piuttosto, può essere utile consigliare massaggio dolce quotidiano al cuoio capelluto per stimolare la microcircolazione, l’unico vero veicolo di nutrimento per i follicoli piliferi.

D. E gli integratori per unghie capelli?”

R. Se il medico li consiglia, possono risultare utili dei nutraceutici per ridurre lo stress anche a livello cellulare, e quindi integratori a base di sostanze con proprietà antiossidanti. Raramente accade, ma qualche medico consiglia integratori a base di aminoacidi solforati, perché sono quelli di cui è fatta la cheratina.

Grazie Dott.ssa Silvia per questi preziosi consigli da parte di tutti i Farmacisti che ci seguono 🙂

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