17 Maggio 2021 ~ 0 Commenti

Focus su un ingrediente: olio di Cannabis

L’interesse cosmetico nei confronti della pianta di Canapa, o Cannabis, è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, sia in campo farmacologico che cosmetico, ma spesso è accompagnato da una certa confusione, soprattutto nei confronti di ciò che, legalmente, gli estratti o l’olio possono contenere.
I prodotti a base di Cannabis sono classificati per uso cosmetico, industriale, medicinale o come droga d’abuso. Distinguiamo per praticità due estratti oleosi ottenibili dalla pianta Cannabis: un olio di canapa povero di tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD), utilizzato per uso cosmetico e industriale, ottenuto dai semi della pianta, e un olio ricco di CBD e/o THC, di impiego terapeutico, preparato come galenico e venduto in Farmacia in Italia, dietro presentazione di Ricetta Medica. Il THC rappresenta la frazione psicoattiva della Cannabis, mentre CBD è il principio attivo non psicoattivo ed è il primo cannabinoide ad essere stato estratto nel 1940.
La pianta appartiene al genere Cannabis e presenta tre specie: indica, sativa e ruderalis. La Cannabis ruderalis è selvatica e naturalmente povera di THC. L’utilizzo della sativa è generalmente associato alla ricerca di un effetto stimolante ed euforizzante, detto effetto high, mentre la indica viene impiegata per ricercare il cosiddetto effetto stone, rilassante e sedativo. Vi sono più di 480 composti noti nella Cannabis, che includono almeno altri 150 cannabinoidi secondo gli ultimi dati aggiornati al 2019 (C. Citti et al., 2019).
Esistono due tipologie di canapa coltivate per l’impiego industriale, da una si ricavano fibre per l’industria tessile, e dall’altra l’olio dai semi. A livello industriale l’olio è utilizzato anche come lubrificante, nella preparazione delle vernici, degli inchiostri, della plastica
oppure nei carburanti.
L’interesse verso la Cannabis per la cura della pelle e l’uso cosmetico, è dovuto principalmente all’alto contenuto di olio nei semi oleosi, particolarmente ricco di acidi grassi insaturi. L’olio di Cannabis destinato alla cosmetica contiene meno dello 0,2% di THC e meno di 25 ppm di CBD. Di aspetto è chiaro, leggermente giallo verdognolo, e ha un odore di nocciole tipico. Il 75% dell’olio è rappresentato da acidi grassi insaturi omega-3 e omega-6. E’ uno dei pochi oli di semi a possedere entrambi gli omega 3 e 6, inoltre ha un’alta concentrazione di PUFA rispetto agli altri oli vegetali. L’olio raffinato è utilizzato nelle preparazioni skin care e nella detergenza.
Ha caratteristiche molto interessanti. In Ayurveda è utilizzato per riequilibrare il Dosha Vata, è molto utile come emolliente per la pelle secca e fragile.

Le caratteristiche cosmetiche principali dell’olio di canapa sono:

. calmante e lenitivo in caso di irritazione cutanea;

. seboregolatore, grazie alla texture non grassa;

. rinforza la skin barrier e riduce la disidratazione;

. idrata senza essere occlusivo:

. contribuisce a filtrare i raggi UV.

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