La dermocosmesi e il FEAR marketing
Leggevo su uno dei miei blog preferiti, quello del bravissimo Rodolfo Baraldini, un post a proposito del Fear (False Edivence Appearing Real) marketing . Ovvero la capacità di generare la paura infondata, col fine di promuovere qualcosa d’altro. Vi ricordate del mio post sul ‘Gluten Free?’ . Ieri una cliente, che aveva scoperto di essere celiaca, è stata mezz’ora insieme a me: all’inizio era sconvolta, all’ospedale le avevano detto che non avrebbe potuto più utilizzare i cosmetici che usava da sempre. L’ho tranquillizzata, l’ho rassicurata, le ho spiegato che non è assolutamente vero, la celiachia con il contatto cutaneo non ha niente a che fare ( ma questo lo sapete già). Poi mi ha parlato dicendomi che aveva trovato le info in internet addirittura sull’acqua ‘Gluten free’…..E lì mi sono messa a ridere: fra un po’ proporranno anche l’aria Gluten Free???? Comunque sia, non voglio più parlare di celiachia e intolleranza al glutine, saranno gli organi competenti a dirci chi ha ragione.
Vorrei solo cercare da voi un conforto: come fate ad arginare il dilagare delle notizie false, svianti, pericolosamente false e appunto generanti paure insensate sul mondo dei cosmetici? Se leggete i blog in giro c’è di tutto: dalle liste di ingredienti col teschio sopra (ma ci sarà davvero qualcosa di così ‘mortale’ in una crema?) al ‘non usate assolutamente quel prodotto altrimenti vi cadranno i capelli o le unghie’.
Che poi, io dico, le notizie VERE sulla tossicità degli ingredienti e sulla veridicità della tossicità di alcuni prodotti, si confondono in mezzo a questo mare di FEAR Marketing che vuol generare paura per vendere altro.
Almeno il mondo dei medici, degli specialisti, potrebbe essere più preparato e competente e non generare ulteriore paura in persone già fragili per le loro problematiche di salute? C’è molta disinformazione in giro, ecco tutto. E mi fa ridere chi dice che il mondo della dermocosmesi è ‘tutta una fesseria’…..

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